Due terzi responsabili di Information Technology spiano colleghi

mercoledì 10 giugno 2009 11:52
 

di Tarmo Virki

HELSINKI (Reuters) - Oltre due terzi dei professionisti dell'Information Technology usano abusivamente le password di amministrazione per accedere a dati confidenziali come le buste paga dei colleghi o dettagli sulle riunioni dei consigli di amministrazione. Lo rivela un sondaggio.

La società di sicurezza dati Cyber-Ark ha interrogato oltre 400 professionisti dell'IT in Usa e Gran Bretagna, e ha scoperto che il 35% hanno ammesso di aver ficcato il naso negli affari altrui, mentre il 74% hanno detto di poter accedere a dati che non riguardano direttamente il loro lavoro.

Un anno fa, nell'ambito di un sondaggio simile, il 33% aveva ammesso di spiare.

"L'abitudine di ficcare il naso in informazioni sensibili prosegue senza tregua", ha detto in un comunicato Udi Mokady, amministratore delegato di Cyber-Ark.

Cyber-Ark dice che le aree a cui gli interpellati dicono di accedere sono i dati sulle risorse umane, i database di clienti, i progetti di fusioni e acquisizione, le liste di licenziandi e le informazioni sul marketing.

Quando ai professionisti dell'IT si chiede che tipo di dati si porterebbero via se fossero licenziati, si scopre che rispetto a un anno aumenta parecchio il numero di coloro che dicono di volersi impossessare di informazioni esclusive e fondamentali per il vantaggio sui concorrenti e la sicurezza aziendale.

Secondo il sondaggio, è aumentato di sei volte il numero di coloro che si impossesserebbero di rapporti finanziari e piani di fusione, e di quattro volte quello di chi porterebbe con sé password di amministratori delegati e piani di ricerca e sviluppo.

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Punit Paranjpe (INDIA BUSINESS)</p>