"Web 2.0" incoronata milionesima parola inglese

mercoledì 10 giugno 2009 08:29
 

LOS ANGELES (Reuters) - Un istituito linguistico statunitense ha incoronato oggi "Web 2.0" come la milionesima parola o frase in lingua inglese, anche se altri linguisti considerano l'iniziativa un nonsense o un'operazione pubblicitaria.

Il Global Language Monitor, che utilizza una formula matematica per tracciare la frequenza di utilizzo di parole e frasi nella carta stampata e nei media elettronici, dice che "Web 2.0" è apparsa oltre 25.000 volte e che il suo uso è ormai ampiamente accettato, divenendo così legittimamente la milionesima parola inglese.

Il GLM spiega che "Web 2.0" è nata come termine tecnico riferito ai prodotti e servizi di prossima generazione del World Wide Web, ma che poi ha superato i confini originali d'utilizzo e negli ultimi sei mesi ha avuto una più vasta circolazione.

Altri linguisti, però, considerano la lista del GLM come pura pubblicità senza alcun fondamento scientifico, affermando che è impossibile contare le parole inglesi utilizzate o concordare su quante volte una parola debba essere usata prima che sia ufficialmente accettata.

Per un tale conteggio non esistono regole stabilite, e non esiste un'autorità certificata sulla legittimazione di una parola inglese, e classificare la lingua è anche complicato per l'esistenza di numerose parole e verbi composti.

"Penso che sia una vera frode... non è cattiva scienza. E' un nonsense", ha detto ai giornalisti Geoffrey Nunberg, professore di linguistica all'Università della California di Berkeley.

Paul JJ Payack, presidente del Global Language Monitor, ha respinto le critiche, affermando che il suo metodo è tecnicamente valido: "Se vuoi contare le stelle in cielo, prima devi definire cosa è una stella e poi contare. I nostri criteri sono piuttosto chiari e se li si segue si possono contare le parole. La maggior parte degli accademici dice che quel che stiamo facendo ha molto valore".

Payack ha calcolato che sono circa 14,7 le nuove parole o frasi in inglese generate ogni giorno e ha detto che le ultime cinque parole o espressioni che precedono la milionesima indicano come l'inglese stia cambiando con gli attuali trend sociali.

Nella lista ci sono espressioni come "Jai Ho!", esclamazione indiana che significa "vittoria"; "slumdog", termine derisorio per i bimbi che vivono nelle baraccopoli indiane, divenuto famoso grazie al film premio Oscar "Slumdog Millionaire"; "cloud computing", che intende i servizi realizzati via Internet; "carbon neutral", termine diventato di moda nel dibattito sul cambiamento climatico; "N00b," espressione utilizzata dalle comunità dei giocatori per definire un nuovo arrivato.

"Circa 400 anni dopo la morte del Bardo, le parole e le frasi sono coniate lontano da Stratford-Upon-Avon, e vengono invece dalla Silicon Valley, da India, Cina e Polonia, come da Australia, Canada, Stati uniti e Regno Unito," ha detto Payack.

 
<p>Ragazzi navigano su Internet. REUTERS PICTURE</p>