Politecnico Milano, nuova tecnologia 3D per colpire i tumori

martedì 9 giugno 2009 12:18
 

MILANO (Reuters) - Un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano ha introdotto un'importante innovazione nel campo delle tecniche di radioterapia e adroterapia (terapia con fasci di particelle cariche) che attraverso l'imaging tridimensionale consentono di identificare con accuratezza millimetrica in 3D la posizione dei tumori.

Ne ha dato notizia lo stesso Politecnico, spiegando in una nota che mentre tecniche 3D e complessi programmi software pemettono di pianificare il trattamento, in modo da ottimizzare la dose di radiazione all'interno del bersaglio e risparmiare i tessuti e gli organi sani circostanti, è indispensabile una verifica precisa della posizione del paziente e di eventuali spostamenti della massa tumorale per movimenti casuali.

Attivo da anni al TBMLab del Dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano, il gruppo di ricerca CART (Computer Assisted RadioTherapy) ha sviluppato di recente una tecnologia di nuova concezione per il puntamento dei tumori, basata sull'analisi tridimensionale e in tempo reale del movimento con sistemi optoelettronici e laser scanning.

"Questo nuovo metodo ha sollevato l'interesse della comunità medico scientifica internazionale ed è in fase di sperimentazione presso la Divisione di Radioterapia dello IEO (l'Istituto Europeo di Oncologia) e diversi prestigiosi Istituti Internazionali fra cui il Massachussetts Genaral Hospital di Boston", dice il Politecnico.

Le metodologie sviluppate includono anche la modellizzazione della meccanica dei tessuti molli ottenuta da imaging diagnostico e sono finalizzate a ricostruire la posizione della lesione da trattare, per un irraggiamento preciso e mirato del bersaglio.

I risultati ottenuti, dice ancora la nota, hanno consentito al Politecnico di Milano di contribuire alla realizzazione del nuovo Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia, primo centro ospedaliero in Italia per la cura di tumori con fasci di protoni e ioni carbonio ad alta energia, promosso dalla Fondazione Cnao. Cuore del Centro è il sincrotrone, una grande giostra di 24 metri di diametro che farà fare un milione di giri a miliardi di particelle (protoni e ioni carbonio) per lanciarli e guidarli a colpire tumori profondi in sedi complesse.

Per il Centro, l'Ateneo si è occupato delle tecnologie di posizionamento, imaging e tracking ottico del paziente, pensate e realizzate per massimizzare l'efficacia della terapia attraverso l'elevata precisione di puntamento del fascio sul volume bersaglio evitando i tessuti sani circostanti.

I primi trattamenti in Cnao sono previsti a partire dal 2010.