Tanzania, albini uccisi per venderne parti corpo per stregoneria

lunedì 8 giugno 2009 19:53
 

DAR ES SALAAM (Reuters) - I magistrati inquirenti nel nordovest della Tanzania hanno aperto oggi cinque procedimenti giudiziari contro sospetti accusati di aver ucciso degli albini per venderne parti del corpo da usare in pratiche di stregoneria. Lo hanno riferito oggi i mezzi di informazione locali.

Il quotidiano di stato Daily News, citando un funzionario dell'Alta Corte, riferisce che i cinque casi sono stati avviati a Shinyanga, una delle regioni maggiormente interessate dalle uccisioni in cui hanno perso la vita 40 persone dalla metà del 2007.

Il Daily News, citando il direttore della Procura pubblica Eliezer Feleshi, riporta che sono stati aperti altri cinque casi a Tabora, tre a Mwanza e due a Kagera.

Non è al momento possibile avere altri dettagli da funzionari dell'Alta Corte.

I procedimenti fanno seguito ad altri simili avviati alla fine di maggio nel confinante Burundi. Dallo scorso anno sono state uccise in Burundi almeno 11 persone.

Le autorità del piccolo stato dell'Africa centrale dicono che gli omicidi sono stati compiuti per conto di persone in Tanzania, che usano i genitali, la pelle e le ossa in pratiche di stregoneria, credendo che questo possa portare prosperità per la pesca e l'attività mineraria.

In Burundi ci sono circa 200 albini su una popolazione di 8 milioni di abitanti, mentre in Tanzania ce ne sono 200.000 su 40 milioni di abitanti.

Gli albini hanno deficienze di pigmento negli occhi, nella pelle e nei capelli che li rendono sensibilissimi al sole, e quindi soggetti a scottature e cancro alla pelle in Africa. In molte società africane, sono anche accusati di essere coinvolti nella stregoneria.

 
<p>Un bimbo albino a Kabanga, in Tanzania. . REUTERS/Alex Wynter/IFRC/Handout&nbsp;&nbsp;&nbsp; (TANZANIA CONFLICT SOCIETY) FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS</p>