Perù, scoperti resti di vittime sacrificali della civiltà Inca

venerdì 5 giugno 2009 14:37
 

LIMA (Reuters) - Alcuni ricercatori di un sito archeologico nel nord del Perù hanno fatto un'insolita scoperta: oltre trenta vittime sacrificali della civilizzazione Inca, risalenti a circa 600 anni fa.

I corpi, alcuni dei quali mostrano segni di tagli sul collo e sulle clavicole, sono complessivamente in buone condizioni di conservazione, ha detto Carlos Webster, che guida gli scavi al campo di Chotuna-Chornancap.

Il sito archeologico, che si estende per 95 ettari, si trova a 20 km dalla città costiera di Chiclayo, vicino all'antica tomba di Sipan, uno dei grandi ritrovamenti del secolo scorso. I sacrifici risalgono a solo qualche decennio prima dell'arrivo degli esploratori spagnoli in quello che oggi è il Perù.

Anche se gli archeologi hanno rilevato spesso prove di sacrifici umani nelle culture Inca e precedenti, è molto raro trovare i resti di 33 corpi in un solo posto, hanno detto i ricercatori.

Scienziati sostengono che il sacrificio umano fosse una pratica comune all'interno della civiltà Inca, sviluppatasi prima dell'arrivo degli spagnoli nella zona che attualmente fa parte di Perù, Cile e Ecuador, tra il 1400 e la metà del 1500.

"Molti resti appartengono a giovani donne, dell'età di circa 15 anni. Sembra che una di loro fosse incinta, perché nel suo addome sono stati trovati resti di un feto, di circa 4 mesi", ha detto Webster parlando della recente scoperta.

"La maggioranza (dei corpi) sono in buone condizioni: pelle, tessuti e capelli si sono conservati. Sono stati trovati in una zona asciutta, più di 2,3 metri sotto terra", ha detto.

La civiltà Inca è nota per la sua capitale, il Machu Picchu, le cui rovine sono la maggiore destinazione turistica del Perù, considerate come una delle sette meraviglie del mondo.

 
<p>La citt&agrave; di Machu Picchu, considerata una delle sette meraviglie del mondo.</p>