28 maggio 2009 / 09:23 / 8 anni fa

Champions, anche Roma e lo stadio vincono la finale

di Mark Meadows

<p>Tifosi del Barcellona festeggiano a Roma. REUTERS/Remo Casilli (ITALY SPORT SOCCER TRAVEL)</p>

ROMA (Reuters) - Il Barcellona non è stato l‘unico a vincere la finale di Champions League ieri: lo Stadio Olimpico si è dimostrato uno scenario perfetto, mentre i timori legati alla sicurezza non hanno turbato i festeggiamenti nella capitale.

Il campo era in condizioni perfette e il Barcellona ha potuto dare prova del suo classico stile di gioco battendo senza difficoltà il Manchester United per 2-0.

Nonostante la Roma e la Lazio abbiano giocato all‘Olimpico quasi ogni settimana negli ultimi nove mesi, la superficie era liscia come un passaggio di Xavi.

I tifosi creano l‘atmosfera, ma solo nei grandi stadi si può assistere a un grande spettacolo, come si è visto dal tributo in ricordo di Matt Busby dello United al mare di rosso, blu e giallo dei tifosi del Barca.

Roma e Lazio stanno valutando di costruire il loro stadio e il futuro dell‘Olimpico è incerto. Ma nonostante la pista di atletica allontani i tifosi dall‘esperienza di gioco, è difficile che i due club riescano a costruire un impianto così monumentale.

Alex Ferguson probabilmente non avrà gradito la pista che lo ha tenuto distante dal campo. L‘allenatore del Manchester United difficilmente si è mosso dalla sua postazione, come nel suo stile, per lanciare messaggi alla squadra che ha dato prova di una delle più deboli performance che i tifosi possano ricordare in una partita di questa portata.

A dire la verità, il sorprendente nervosismo del club inglese è stata l‘unica nota stonata della “dream final”, come i tifosi neutrali l‘avevano chiamata.

“E’ vero, Roma non mi porta fortuna”, ha detto ai giornalisti il portiere dello United, Edwin van der Sar, che nel 1996 perse la finale all‘Olimpico quando la Juventus si impose sull‘Ajax.

“Abbiamo iniziato bene ma dopo il primo gol abbiamo sofferto e non abbiamo giocato al livello al quale eravamo abituati”.

Dopo gli episodi di violenza avvenuti dentro e fuori lo stadio in occasione di altre partite europee, l‘Uefa aveva minacciato di togliere la finale a Roma se vi fossero stati altri problemi.

Il britannico Times aveva chiesto di spostare la partita altrove, per timore di teppisti armati di coltelli.

Due accoltellamenti sono stati registrati ieri nella capitale e alcuni piccoli disordini hanno seguito la partita, ma si è trattato di meno di quanto accade in altre importanti partite.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno aveva detto alla vigilia della partita che il futuro della candidatura di Roma per altri eventi internazionali dipendeva dal successo di questa finale.

La capitale, che ospita i mondiali di nuoto a luglio, sta valutando una possibile candidatura olimpica per il 2020.

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