Russia, polizia trova bimba "selvaggia" in Siberia

mercoledì 27 maggio 2009 13:47
 

MOSCA (Reuters) - La polizia russa ha preso in custodia una bambina di 5 anni rimasta per tutta la sua vita chiusa in un appartamento in compagnia di cani e gatti.

Lo ha riferito oggi la polizia, precisando che la bimba, che viveva nella città siberiana di Chita, non parlava una parola di russo e si comportava come un cane quando gli agenti l'hanno trovata.

"Per cinque anni, la bambina è stata "allevata" da cani e gatti e non è mai uscita", si legge in una nota della polizia.

"Era vestita con abiti sudici, si comportava come un animale e saltava addosso alle persone".

L'appartamento non aveva riscaldamento, acqua corrente né fognature.

Una portavoce della polizia ha detto che la bimba, chiamata Natasha, è attualmente in un orfanotrofio, e sta ricevendo assistenza psicologica.

La polizia sta interrogando la madre, mentre il padre non è ancora stato trovato.

La bimba dimostra un'età di circa 2 anni, anche se ne ha cinque, si rifiuta di usare le posate per mangiare e riproduce molti gesti tipici degli animali con cui è cresciuta, ha detto la polizia.

"Quando le persone che si occupano di lei lasciano la stanza, la bambina si precipita contro la porta abbaiando".

Spesso i bambini cresciuti allo stato selvaggio si comportano come gli animali con cui sono stati a stretto contatto, una condizione nota come la "sindrome di Mowgli", dal "Libro della Giungla" di Rudyard Kipling.

Spesso questi bambini sviluppano un legame molto forte con gli animali con cui hanno vissuto e trovano molto traumatica il passaggio al contatto con gli esseri umani.