Nucleare, sondaggio: solo il 14% italiani a favore

mercoledì 27 maggio 2009 13:27
 

ROMA (Reuters) - Secondo un sondaggio sulle fonti di energia preferite dagli italiani, il 14% degli intervistati sceglie il nucleare, contro il 75% che predilige il fotovovoltaico-solare. E oltre la metà si opporrebbe "con tutte le forze" alla costruzione di una centrale atomica vicino a casa propria. Lo indica un sondaggio commissionato dalla rivista "La Nuova Ecologia" diffuso oggi.

La ricerca, realizzata ai primi di maggio dall'istituto Lorien su un campione di 1.000 persone, indica che il 71,7% degli interpellati - erano possibili risposte multiple - avverte come principale problema quello della disoccupazione, in tempi di recessione globale.

Secondo Lorien, a rispondere in questo modo nel novembre 2007 era il 59% del campione.

Seguono per il 68,7% i problemi ambientali, e in particolare l'inquinamento (39,2%), ma anche lo spreco di risorse (27,9%) e l'accesso all'acqua (21,7%).

Il terrorismo attira invece solo il 22,1% delle risposte.

Nell'ambito delle domande sulla cosiddetta economia verde, il sondaggio chiedeva un giudizio sulle fonti di energia (sempre con la possibilità di risposta multipla). E in questo caso, solo il 14% del campione dice di preferire come fonte il nucleare, contro il 75% di quanti indicano l'energia solare e il 45,!% che preferiscono l'eolico.

I sostenitori del nucleare prevalgono tra coloro che si dicono elettori di centrodestra (25,1%), l'energia solare raccoglie consensi superiori al 65% in ogni categoria di elettorato, anche se è più forte nel centrosinistra (82,7%).

Il nucleare trova più estimatori tra gli ultra 64enni e coloro che hanno 45-54 anni, il solare ha la massima punta di consenso (93,4%) tra i giovanissimi, quelli della fascia d'età 18-24 anni.

Alla domanda "Se aprissero una centrale nucleare o un deposito di scorie radioattive vicino a casa sua, lei come si comporterebbe?", il 52,4% dice "mi opporrei con tutte le mie forze", mentre il 7,8% si trasferirebbe altrove. Il 32,6% dice invece "l'accetterei se rispettasse precisi parametri di sicurezza".

Il sondaggio indica anche che il 57,7% degli intervistati sarebbero disponibili a pagare per l'energia prodotta da fonti rinnovabili, contro il 32,3% di contrari.