26 maggio 2009 / 11:57 / tra 8 anni

La Scala apre con la Carmen stagione ad "alto grado di passione"

<p>Una immagine di Erwin Schrott, uno dei protagonisti della Carmen che aprir&agrave; il 7 dicembre la stagione della Scala. REUTERS/Hand out/Teatro alla Scala</p>

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Sarà la “Carmen” di Bizet diretta da Daniel Barenboim ad aprire il prossimo 7 dicembre la nuova stagione della Scala di Milano, che prevede un cartellone definito dal sovrintendente Stephane Lissner “ad alto grado di passione”, ma che potrebbe far rischiare, se non saranno confermati i finanziamenti del governo, di chiudere il bilancio in perdita per la prima volta dopo quattro anni.

“E’ la stagione più vicina alla mia idea di Scala”, ha spiegato oggi ai giornalisti Lissner. “Una stagione di svolta che consolida gli obiettivi già in parte raggiunti”, come l‘aumento della produttività, con 250 alzate di sipario (circa 25 al mese); il consolidamento del livello artistico e un attenta politica di risparmio.

Ma Bruno Ermolli, vice presidente del tempio della lirica, ha lanciato un allarme: se il 2008 è stato il quarto anno consecutivo a veder chiudere il bilancio in pareggio, il 2009 potrebbe prevedere ipoteticamente una perdita, se il governo non confermerà gli stessi finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) per le fondazioni liriche.

“Dovremo trovare altre soluzione per evitare di dover ridurre il programma”, ha spiegato, sottolineando però che la Scala ha aumentato il proprio patrimonio disponibile di tre milioni di euro con cui cercherà di far fronte ad eventuali emergenze.

Ermolli ha auspicato anche una riforma per le fondazioni liriche, che dia alla Scala lo status di teatro nazionale e non più regionale, che consentirebbe una maggiore autonomia e riconoscerebbe ciò che di fatto il teatro già è, rappresentando l‘Italia nel mondo.

LA SCALA PER I GIOVANI

Anche per la prossima stagione, un occhio di riguardo sarà destinato ai giovani under 30. A loro sarà dedicata l‘anteprima della “Carmen” il 4 dicembre -- come l‘anno scorso -- e sempre a loro sarà dedicato uno speciale sito Web “satellite” di quello ufficiale per creare una community che raccolga gli 11.000 fan già iscritti al gruppo nato spontaneamente sul sito di social networking Facebook.

“Il 2008 è stato l‘anno della più grande crisi del dopoguerra. Il 2009 non sarà un anno facile ma vogliamo dimostrare fiducia nel futuro lanciano la più grande campagna mai dedicata finora ai giovani”, ha spiegato ancora Lissner, sottolineando che ci sarà “un articolato sistema di offerta dedicato agli under 30”.

Dopo la “Carmen”, la nuova stagione prevederà fra le varie opere e balletti, la messa in scena del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, del “Don Giovanni” di Mozart, di “Lulu” di Berg diretta da Daniele Gatti, che l‘anno scorso inaugurò la stagione con un discusso “Don Carlo”, a cui -- secondo Lissner -- “il tempo darà il giusto valore”.

Da segnalare anche ”Tannhauser“ di Wagner con la direzione di Zubin Mehta e la regia del gruppo teatrale catalano ‘di avanguardia’ ”La Fura dels Baus.

La stagione 2010 segna anche un grande ritorno, quello del maestro Claudio Abbado, che dirigerà la Filarmonica e il coro delle voci bianche nella “Sinfonia n.8” di Gustav Mahler in cambio della piantumazione in città di oltre 90.000 alberi.

Subito dopo la prima, il 9 dicembre, il teatro dedicherà inoltre una serata speciale a Placido Domingo, per i suoi 40 anni dal debutto nel tempio dei melomani.

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