25 maggio 2009 / 10:06 / 8 anni fa

Benigni porta Dante in America

<p>Roberto Benigni.Alessandro De Meo/Pool</p>

di Claudia Parsons

NEW YORK (Reuters) - Un monologo sull'opera di Dante Alighieri potrebbe sembrare tutt'altro che divertente, ma se a recitare è Roberto Benigni, famoso per i suoi gesti buffi ed esuberanti dopo la vittoria di un Oscar, di certo non c'è da annoiarsi.

Lo spettacolo, "TuttoDante", che inizia dal lavoro più importante del poeta, "La Divina Commedia" e che ha avuto già successo in Italia, arriva ora negli Stati Uniti.

"Non sono un professore, sono un uomo di spettacolo", ha detto Benigni in un'intervista a pochi giorni dal suo debutto negli Usa, previsto per domani.

"Non aspettatevi una lezione o un documentario".

"TuttoDante" è in parte una commedia e in parte la recita del quinto canto del poema, in cui Dante incontra Paolo e Francesca, i famosi amanti finiti all'inferno nel girone dei lussuriosi.

In Italia lo spettacolo è andato benissimo, così come a Parigi, ad Atene e a Londra, e nelle prossime settimane Benigni lo porterà a San Francisco, New York, Montreal, Boston, Toronto, Quebec, Chicago e Buenos Aires.

Celebrità di vecchia data in Italia, Benigni ha raggiunto fama mondiale con il film tragicomico sull'Olocausto "La Vita è Bella", del 1998, diretto ed interpretato da lui: ha vinto infatti un Oscar come miglior attore e il film è stato scelto come miglior film straniero.

Noto per le sue battute comiche e per la sua satira politica, Benigni ha portato una ventata di freschezza alla spesso noiosa cerimonia degli Oscar salendo sullo schienale della sua sedia per la gioia quando è stato decretato vincitore della statuetta.

Benigni ha spiegato che questa esuberanza quasi infantile è nella sua natura, e ha aggiunto che quella sera non si stava semplicemente arrampicando sullo schienale: stava cercando di spiccare il volo.

FORTUNATO AD AVERE BERLUSCONI

Quando parla di Dante, mostra la stessa esuberanza: ride e gesticola mentre valuta in quale girone dell'Inferno metterebbe il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, spesso bersaglio della sua satira pungente.

"I comici hanno il dovere di scherzare, di proteggere la gente, i cittadini, dal potere e dal governo" ha detto Benigni parlando in inglese.

Ha raccontato di essere invidiato dai comici stranieri, che gli dicono: "Sei molto fortunato, Benigni, tu hai Berlusconi".

"Quando Berlusconi non era al governo, quando non era presidente del Consiglio, mi sono rivolto a Dante perché non sapevo cosa fare senza di lui", ha detto Benigni.

Benigni ha detto che parlerà di Berlusconi e forse anche di alcuni politici americani nello spettacolo, basato in gran parte sull'improvvisazione, e ha spiegato che parlerà in inglese, inserendo qualche parola in italiano per movimentare il monologo.

"Potete dire quello che volete di me, ma non che non sono coraggioso a fare uno spettacolo (in inglese) con questo accento", ha scherzato.

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