"Angeli e Demoni", scienziati spiegano verità su antimateria

mercoledì 20 maggio 2009 11:54
 

di Julie Steenhuysen

CHICAGO (Reuters) - "Angeli e Demoni", versione cinematografica uscita da poco del celebre thriller di Dan Brown, ruota attorno ad un complotto volto a distruggere il Vaticano con una piccola quantità di antimateria sottratta al laboratorio europeo di fisica delle particelle Cern, l'acceleratore di particelle più grande al mondo.

Alcuni dei fisici delle particelle più competenti hanno cercato ieri di distinguere tra finzione e realtà sull'antimateria, e hanno parlato dei veri obiettivi della loro ricerca al Cern: svelare il segreto sull'origine dell'universo.

"Gli atomi di antimateria esistono, ma crearli è molto difficile", ha detto Rolf-Dieter Heuer, direttore generale del Cern (Consiglio europeo per la ricerca nucleare), in un'intervista telefonica.

Le particelle di antimateria sono particelle subatomiche e immagini speculari della materia, ha aggiunto Boris Kayser del Laboratorio dell'Acceleratore Nazionale Fermi, a Batavia in Illinois, e presidente della divisione di Fisica delle particelle alla Società americana di Fisica.

Quando materia e antimateria vengono a contatto, si annientano reciprocamente, e la loro massa si disperde in forma di energia.

Nel libro di Dan Brown, su cui si basa il film della Sony Pictures, un quarto di grammo di antimateria è paragonato alla potenza di 5.000 tonnellate di dinamite, sufficienti a distruggere tutto nel raggio di circa 850 metri.

"La stima è corretta", ha detto Kayser.

Ma è improbabile che l'antimateria possa essere usata in una bomba, hanno aggiunto gli scienziati. "Ci vorrebbero miliardi di anni per produrre la quantità utilizzata nel film", ha spiegato Heuer.   Continua...

 
<p>Tom HAnks e Ayelet Zurer a Tokyo per "Angeli e Demoni". REUTERS/Issei Kato (JAPAN ENTERTAINMENT)</p>