19 maggio 2009 / 07:30 / 8 anni fa

Bill Clinton sarà inviato Onu ad Haiti, dicono funzionari

<p>L'ex presidente Usa Bill Clinton.Jo Yong-Hak (SOUTH KOREA ENVIRONMENT POLITICS)</p>

di Louis Charbonneau

NAZIONI UNITE (Reuters) - Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon intende nominare l'ex presidente Usa Bill Clinton come suo inviato speciale ad Haiti, una mossa che potrebbe stimolare nuovi investimenti nella zona più povera dell'emisfero occidentale e contribuire alla stabilizzazione del Paese.

Lo hanno detto ieri funzionari dell'Onu.

"L'annuncio è atteso a breve", ha detto a Reuters un funzionario delle Nazioni Unite che ha chiesto di restare anonimo, precisando che potrebbe avvenire anche oggi.

Clinton, che ha insistito nell'aiutare la nazione caraibica a riprendersi dall'impatto devastante di quattro uragani l'anno scorso, ha accompagnato Ban in una visita ad Haiti quest'anno.

Anche altri diplomatici hanno confermato la nomina dell'ex presidente, che sta cercando di aiutare Haiti attraverso la sua fondazione Iniziativa globale Clinton.

"E' qualcosa su cui si sta lavorando da diverso tempo", ha aggiunto un diplomatico.

Durante la visita ad Haiti di marzo, sia Clinton che Ban si erano detti colpiti dal potenziale di crescita del Paese, e avevano esortato il governo ad approfittare delle condizioni favorevoli del commercio con gli Stati Uniti e la presenza stabilizzante di circa 9.000 peacekeeper delle Nazioni Unite.

Un altro diplomatico ha definito Clinton "un'ottima scelta" per liberare le potenzialità di Haiti come obiettivo di investimenti.

Ban ha detto che la nazione caraibica, la più povera dell'emisfero occidentale e segnata da una storia di violenze e disordini politici, ha fatto importanti progressi nel riportare pace e stabilità, ma deve fare di più per attirare investitori.

L'anno scorso, disordini innescati dalla crescita vertiginosa dei prezzi degli alimentari hanno portato alla caduta del governo.

Le Nazioni Unite sostengono che il basso costo del lavoro, la vicinanza a Stati uniti e Canada, e l'accesso esente da dazi al mercato statunitense per i prossimi nove anni potrebbero sostenere una crescita economica futura.

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