Fiera Libro Torino, delitti tragicomici fra dramma e riscatto

lunedì 18 maggio 2009 18:25
 

di Roberto Bonzio

TORINO (Reuters) - In bilico fra toni drammatici e comici, morte e delitti fanno da filo conduttore tra alcune delle novità presentate alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, che chiude i battenti stasera con l'incontro con Lucio Dalla e Franco Battiato.

Uno sceneggiatore di successo sfoga il suo profondo disagio per la politica del suo Paese dando vita ad un serial killer che elimina capi di multinazionali e politici spregiudicati che dominano il pianeta è il protagonista di "Prigionieri", romanzo d'esordio dell'americano Todd Hasak- Lowy (minimum fax). L'escalation del serial killer va di pari passo con la profonda crisi, prima coniugale poi esistenziale e religiosa, con cui lo sceneggiatore deve fare i conti. Un'occasione per raccontare con toni esilaranti nevrosi e ossessioni della società contemporanea.

E delitti dai risvolti sociali sono quelli commessi da uno strano killer che assomiglia vagamente a Andy Warhol in "L'assassino etico" dell'americano David Liss (Tropea). Un ragazzo ne è per caso testimone, stringe un patto di omertà in cambio della vita e viene risucchiato in un vortice di scoperte ed emozioni tra spaccio di anfetamine, battaglie animaliste. Mentre l'"assassino etico" svela risvolti molteplici, forse fanatico ecologista, forse giustiziere sociale o violento sociopatico... sullo sfondo di una provincia americana descritta con toni allucinati.

Omicidi a raffica, ma dai toni grotteschi, quelli commessi da un uomo mite, gentile e vessato, che in "La strage degli imbecilli" (Fazi Editore) del francese Carl Aderhold decide di eliminare persone moleste: portiere pettegole, automobilisti arroganti, impiegati perdigiorno... sino a "ripulire" anche il suo privato, uccidendo la moglie, quattro capufficio, l'amante... mentre tra delitti e riflessioni, arriva a individuare il prototipo dell'imbecille: un vittimista logorroico e contagioso che abusa del proprio potere. E con i suoi simili decide purtroppo i destini del pianeta.

Storia di un amore omosessuale finito in tragedia invece "Zamel" dell'italiano Franco Buffoni (marcos y marcos). Un intellettuale che aveva sognato una nuova vita in Tunisia, segnato dal profondo disagio per la propria diversità, viene ucciso dall'amante, infuriato per esser stato chiamato "frocio" dopo un rapporto sessuale. Un dramma sul quale gravano il peso dei pregiudizi, le forti suggestioni culturali, l'impossibilità di fuggire al proprio destino. E la forza della parola, che ha anche il potere di uccidere.

VIOLENZA E ADOLESCENTI, ESORCIZZARE LA PAURA DELLA MORTE

Vicenda tragica anche quella narrata dalla canadese Rebecca Godfrey, che in "La ragazza che doveva morire" (Elliot Edizioni) rievoca dopo sei anni di ricerche una storia vera, quella del ritrovamento sotto un ponte del cadavere martoriato di una quattordicenne. L'ipotesi di un maniaco o di un balordo lascia gradualmente posto a uno scenario ancora più inquietante sul mondo dell'adolescenza: il massacro di una ragazzina commesso quasi per gioco, forse per noia e stupida crudeltà, da chi non le era affatto estraneo.

Adolescenti anche i protagonisti di "Real world" (Neri Pozza) della giapponese Natsuo Kirino. Un liceale in fuga dopo aver ucciso la madre, quattro studentesse vicine di casa che lo disprezzavano e restano poi invischiate nella sua vicenda. Lui contempla edonisticamente la propria immagine di braccato e chiede loro di scrivere un manifesto filosofico che esalti le sue gesta. Fra disagio esistenziale, vuoto di valori e bisogno di dare sfogo allo spirito ribelle, le ragazze, abituate a un mondo di reality, chat e sms, finiscono col prendere a modello una figura criminale.

Romanzo a fumetti, infine, "Il gioco delle rondini - morire, partire, tornare" (Becco Giallo) della libanese Zeina Abirached, che sulla scia dell'iraniana Marjane Satrapi racconta con toni delicati ed autobiografici vicende di bambini nati e cresciuti sotto le bombe. La guerra è raccontata con gli occhi di una bambina che aspetta il ritorno dei genitori. La morte è una presenza costante, che fantasia e suggestioni tentano di esorcizzare, sul filo di mille soluzioni grafiche.

 
<p>Un'immagine della Fiera del Libro di Torino. REUTERS</p>