Mosca, polizia interrompe Gaypride, arresti

sabato 16 maggio 2009 14:47
 

MOSCA (Reuters) - Decine di agenti in tenuta antisommossa hanno interrotto oggi la manifestazione per i diritti dei gay a Mosca, arrestando una trentina di partecipanti.

Tra gli arrestati ci sono attivisti russi, bielorussi e britannici.

La dimostrazione si teneva nella giornata della finale dell'Eurovisione, il concorso canoro europeo che quest'anno è ospitato dalla Russia.

Alla manifestazione, che si teneva in un parco vicino all'Università statale di Mosca e che era stata vietata dalle autorità cittadine, partecipava anche l'attivista britannico per i diritti degli omosessuali Peter Tatchell.

"Non c'è libertà per i gay in Russia", ha gridato Tatchell mentre la polizia lo portava via. "Chiediamo al presidente (Dmitry) Medvedev di incontrarci".

La polizia ha spintonato i giornalisti mentre procedeva all'arresto di gay e lesbiche, ma senza colpire nessuno.

Tra gli arrestati anche Nikolai Alexeyev, uno dei leader del movimento omosessuale russo, che stava camminando a fianco a un uomo travestito da donna, anch'egli arrestato.

Il sindaco di Mosca Yuri Luzhkov mantiene la linea dura contro gli omosessuali, e in passato ha definito la manifestazione gay "satanica".

Gli attivisti omosessuali russi affermano di combattere in difesa dei propri diritti costituzionali all'interno di una società fortemente intollerante. "La condizione dei gay in Russia oggi è simile a quella della Gran Bretagna negli anni 70, con la differenza che le autorità statali qui sono molto più oppressive", aveva detto Tatchell a Reuters prima della manifestazione.

la protesta era stato organizzata in coincidenza con l'Eurovisione, a cui partecipano gli artisti di 42 paesi europei, proprio per attirare l'attenzione sulla condizione degli omosessuali.

Oggi intanto manifestanti nazionalisti hanno aggredito alcuni omosessuali nel corso di un'altra iniziativa gay. Sette aggressori sono stati arrestati dalla polizia, ha detto un testimone Reuters.

 
<p>Mosca, l'arresto oggi del leader degli attivisti omosessuali russi Nikolai Alexeyev durante una marcia gay nella capitale. REUTERS/Thomas Peter</p>