Inquinamento marino, Commissione Ue: Italia inadempiente

giovedì 14 maggio 2009 13:11
 

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione Europea oggi ha deciso di trasmettere un parere motivato alle autorità italiane, che non avrebbero adottato le misure necessarie in materia di impianti portuali di raccolta per la prevenzione dell'inquinamento marino.

La Commissione europea ha deciso di trasmettere un parere motivato per la mancata ottemperanza di una sentenza resa dalla Corte di giustizia europea, riguardante la normativa europea sull'approvazione e l'attuazione di piani di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico.

Nella sentenza del 25 settembre 2008 la Corte di giustizia europea ha stabilito che l'Italia ha omesso di attuare adeguatamente una direttiva adottata nel 2000.

Lo scopo della direttiva è ridurre gli scarichi in mare di rifiuti prodotti dalle navi e di residui del carico da parte delle navi che usano i porti comunitari.

A tal fine la direttiva prevede il miglioramento della disponibilità e dell'uso di impianti portuali destinati alla raccolta e alla gestione di questo tipo di rifiuti e residui, rafforzando in questo modo la protezione dell'ambiente marittimo.

Una delle disposizioni principali della direttiva riguarda l'elaborazione, l'approvazione e l'applicazione di piani di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi per ciascun porto.

Mentre la direttiva doveva essere attuata entro il 27 dicembre 2002, nel 2008, quando è stata emessa la sentenza della Corte, moltissimi porti italiani non avevano ancora un piano di raccolta e gestione dei rifiuti delle navi.

Nonostante le recenti iniziative delle autorità italiane, la situazione rimane ad oggi sostanzialmente invariata.

La Commissione ha dato all'Italia un'ultima possibilità di porre rimedio alla situazione prima di ricorrere nuovamente dinanzi alla Corte di giustizia perché infligga all'Italia una penalità finanziaria per mancata ottemperanza della sentenza.

 
<p>Bagnanti nel mare siciliano. REUTERS/Tony Gentile</p>