14 maggio 2009 / 07:30 / 8 anni fa

Fiera Libro Torino 2009 apre con riflessioni su "Io, gli altri"

<p>In una foto d'archivio, libri esposti a un salone. REUTERS/Philippe Wojazer</p>

TORINO (Reuters) - Il premio Nobel turco Orhan Pamuk, l‘indiano Salman Rushdie, l‘israeliano David Grossman e il cinese Yu Hua sono tra gli scrittori attesi a Torino per la ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro che apre oggi i battenti al Lingotto.

“Io, gli altri, occasioni per uscire dal guscio” il tema centrale dell‘edizione 2009, sulla scia delle parole di Italo Calvino: “La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso”.

Un motivo conduttore, spiega una nota, scelto partendo dalla constatazione “di quanto oggi l‘Io sia malato. Esibizionista, egoista, autoreferenziale, indifferente al destino e alle necessità degli altri, ha perso il senso della comunità ed è incapace di elaborare progetti condivisibili, di riconoscersi in una causa di utilità comune”.

La rassegna si apre trattando temi legati alle neuroscienze, per passare poi alla psicanalisi e ai temi della rappresentazione di sè proprio del Novecento. Per esaminare poi immagine e icone che rappresentano “l‘altro”. Riflettendo sull‘identità europea e sullo “scrivere di sè” in cui l‘Io si racconta fra autobiografie, memoriali e lettere.

A questo filo conduttore daranno contributi autori come Edoardo Boncinelli, Luciano Canfora, Enzo Bianchi, Giovanni Reale, Alfonso Berardinelli, Rosetta Loy, Melania Mazzucco.

EGITTO PAESE OSPITE D‘ONORE

Sarà l‘Egitto quest‘anno il paese ospite d‘onore, tra fasti dell‘antica civiltà, con la partecipazione del celebre egittologo Zahi Hawass, e contributi letterari dei suoi autori più prestigiosi, come il Nobel Naguib Mafuz, Ala Al Aswani e la scrittrice Salwa Bakr.

Tra gli altri ospiti stranieri attesi a Torino, il poeta franco-siriano Adonis, lo svedese Björn Larsson, con i suoi racconti sul piacere della ricerca dedicati a Primo Levi, il danese Mikkel Birkegaard, l‘argentino Alberto Manguel, gli spagnoli Alicia Giménez-Bartlett, Arturo Pérez- Reverte, il maestro del thriller Jeffrey Deaver, gli americani Percival Everett, Todd Hasak Lowy, James Frey e Garth Stein.

Tra gli italiani, Simonetta Agnello Hornby con il suo romanzo sugli abusi infantili, Alberto Bevilacqua, Gianrico Carofiglio con una conversazione sulla “Manutenzione delle parole”, Erri De Luca con la sua storia di un‘infanzia napoletana, Giorgio Faletti con il suo nuovo, atteso romanzo.

Claudio Magris riceverà un importante riconoscimento dalle mani del nuovo ministro spagnolo della Cultura, Angéles González-Sinde. Mentre attesi sono anche Mauro Corona, Margaret Mazzantini, Valerio M. Manfredi, Paolo Giordano, Susanna Tamaro, Ugo Riccarelli, Antonio Scurati, Giuseppe Culicchia.

In campo scientifico, incontro con Rita Levi Montalcini, che festeggia i suoi cento anni. Mentre Danilo Mainardi, con Claudia Bordese, parlerà dell‘intelligenza degli animali: parassiti inclusi.

Tra le star dello spettacolo invece, attesi Claudio Baglioni, Gino Paoli, Franca Valeri, Paolo Conte e Pupi Avati. Mentre la chiusura sabato sarà affidata a Lucio Dalla e Marco Alemanno. Tra gli eventi, Eugenio Scalfari terrà una lezione magistrale sulla “Modernità. Nascita fulgore declino”.

Tra le proposte più originali infine, quella di Minimum Fax, che ha raccolto un gruppo di scrittori e attori, tra cui Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini, Giuseppe Genna e Michele Serra, che immaginano l‘Italia di qui a vent‘anni.

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