Myanmar, Suu Kyi arrestata per violazione domiciliari

giovedì 14 maggio 2009 21:22
 

YANGON (Reuters) - La leader dell'opposizione del Myanmar, Aung San Suu Kyi, oggi è stata accusata di aver infranto i termini di detenzione ai domiciliari e rischia fino a cinque anni di carcere dopo che un americano si è intrufolato nella sua casa sul lago.

Lo ha riferito il suo partito, secondo cui il processo, la cui prima udienza è stata fissata per lunedì, è un complotto della giunta militare del paese del sudest asiatico per impedire a Suu Kyi, 63 anni, di partecipare alle elezioni previste per il 2010.

Il dipartimento di Stato Usa ha chiesto l'immediato rilascio del Nobel per la pace, dicendo che la donna "non dovrebbe essere ai domiciliari e tanto meno in carcere", mentre il segretario generale dell'Onu Ban Ki- moon ha espresso "grave preoccupazione".

Anche la segretario di Stato Usa Hillary Clinton in serata ha chiesto l'immediata liberazione della donna, dicendosi "profondamente preoccupata" delle accuse senza fondamento mosse contro di lei.

Ban crede che Suu Kyi "sia un partner essenziale per il dialogo nella riconciliazione nazionale in Myanmar e chiede che il governo non faccia ulteriori azioni che possano minare questo importante processo", ha detto il portavoce dell'Onu Marie Okabe.

La Lega nazionale per la democrazia (Nld) di Suu Kyi, che ottenne una vittoria elettorale schiacciante nel 1990 ma si vide negare il potere dall'esercito, "ha fortemente condannato" le accuse di oggi, arrivate due settimane prima della fine dei sei anni di detenzione della donna, che scadono il 27 maggo.

Suu Kyi ha trascorso 13 degli ultimi 19 anni in detenzione, la maggior parte ai domiciliari nella sua casa di Yangon, capitale dell'ex-Birmania, senza linee telefoniche, con il controllo della posta e visite ristrette.

I generali che governano il Myanmar in passato hanno ignorato gli appelli per il suo rilascio portando avanti con una cosiddetta "mappa verso la democrazia" in sette passi che dovrebbe portare ad elezioni multi-partitiche nel 2010.

Ma l'Nld e i governi occidentali sostengono che questa "roadmap" e la costituzione pensata l'anno scorso dall'esercito siano una copertura della junta per cementare la sua presa sul potere.   Continua...

 
<p>L'americano John William Yettaw in un auto-scatto e ripreso con le pinne che si &egrave; costruito e con le quali sostiene di aver attraversato a nuoto il lago Inya per recarsi da Aung San Suu Kyi a Yangon. REUTERS/Handout</p>