14 maggio 2009 / 06:14 / tra 8 anni

Myanmar, Suu Kyi arrestata per violazione domiciliari

<p>L'americano John William Yettaw in un auto-scatto e ripreso con le pinne che si &egrave; costruito e con le quali sostiene di aver attraversato a nuoto il lago Inya per recarsi da Aung San Suu Kyi a Yangon. REUTERS/Handout</p>

YANGON (Reuters) - La leader dell‘opposizione del Myanmar, Aung San Suu Kyi, oggi è stata accusata di aver infranto i termini di detenzione ai domiciliari e rischia fino a cinque anni di carcere dopo che un americano si è intrufolato nella sua casa sul lago.

Lo ha riferito il suo partito, secondo cui il processo, la cui prima udienza è stata fissata per lunedì, è un complotto della giunta militare del paese del sudest asiatico per impedire a Suu Kyi, 63 anni, di partecipare alle elezioni previste per il 2010.

Il dipartimento di Stato Usa ha chiesto l‘immediato rilascio del Nobel per la pace, dicendo che la donna “non dovrebbe essere ai domiciliari e tanto meno in carcere”, mentre il segretario generale dell‘Onu Ban Ki- moon ha espresso “grave preoccupazione”.

Anche la segretario di Stato Usa Hillary Clinton in serata ha chiesto l‘immediata liberazione della donna, dicendosi “profondamente preoccupata” delle accuse senza fondamento mosse contro di lei.

Ban crede che Suu Kyi “sia un partner essenziale per il dialogo nella riconciliazione nazionale in Myanmar e chiede che il governo non faccia ulteriori azioni che possano minare questo importante processo”, ha detto il portavoce dell‘Onu Marie Okabe.

La Lega nazionale per la democrazia (Nld) di Suu Kyi, che ottenne una vittoria elettorale schiacciante nel 1990 ma si vide negare il potere dall‘esercito, “ha fortemente condannato” le accuse di oggi, arrivate due settimane prima della fine dei sei anni di detenzione della donna, che scadono il 27 maggo.

Suu Kyi ha trascorso 13 degli ultimi 19 anni in detenzione, la maggior parte ai domiciliari nella sua casa di Yangon, capitale dell‘ex-Birmania, senza linee telefoniche, con il controllo della posta e visite ristrette.

I generali che governano il Myanmar in passato hanno ignorato gli appelli per il suo rilascio portando avanti con una cosiddetta “mappa verso la democrazia” in sette passi che dovrebbe portare ad elezioni multi-partitiche nel 2010.

Ma l‘Nld e i governi occidentali sostengono che questa “roadmap” e la costituzione pensata l‘anno scorso dall‘esercito siano una copertura della junta per cementare la sua presa sul potere.

ARRESTATO L‘AMERICANO

Suu Kyi è stata incriminata in basa alla “legge di salvaguardia dello stato dai pericoli degli elementi sovversivi”, che prevede dai tre ai cinque anni di carcere se un detenuto “viola le restrizioni imposte”.

Le accuse di oggi arrivano per un bizzarro incidente che coinvolge il cittadino Usa John William Yettaw che, secondo i media di stato, avrebbe nuotato nel lago Inya di Yangon e trascorso due giorni nella proprietà di Suu Kyi all‘inizio del mese.

Yettaw e due donne che vivono con Suu Kyi sono stati accusati di “incoraggiare una violazione della legge”, ha spiegato Aung Thein, uno degli avvocati di Suu Kyi.

Descritto dai media come un 53enne studente di psicologia residente in Missouri, Yettaw è stato accusato anche di reati legati all‘immigrazione e di “nuotata illegale” nel lago, che è zona vietata, ha aggiunto il legale, sottolineando che l‘americano rischia fino a cinque anni di carcere.

Yettaw è stato arrestato il 6 maggio mentre nuotava di ritorno dalla casa di Suu Kyi. Il portavoce del dipartimento di Stato Usa Ian Kelly ha detto che l‘uomo oggi ha avuto un‘udienza speciale, con un funzionario del consolato americano come osservatore.

Funzionari dell‘ambasciata Usa hanno visto ieri Yettaw ma il portavoce Richard Mei ha detto che l‘uomo ha rivelato poco dei motivi del suo gesto. Sembra che sia la seconda volta che l‘americano tenta di incontrare Suu Kyi nella sua casa.

L‘avvocato principale del Nobel, Kyi Win, ha detto che era stato chiesto a Yettaw di andarsene già dopo il suo primo tentativo alla fine del 2008. Questa volta, Yettaw si è rifiutato.

“Ha detto che era molto stanco e voleva riposarsi. Poi ha dormito la notte per terra”, ha detto Kyi Win.

La detenzione di Suu Kyi in una casa all‘interno del carcera rinnova i timori per la sua salute, dopo che la settimana scorsa la donna si è sottoposta a endovene per disidratazione e pressione bassa.

Il suo medico, Tin Myo Win, è stato arrestato la settimana scorsa ed è ancora detenuto in una località sconosciuta.

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