F1, Ferrari: niente mondiale 2010 se regole non cambiano

martedì 12 maggio 2009 17:28
 

MILANO (Reuters) - La Ferrari ha annunciato oggi che non intende iscriversi al Mondiale di Formula Uno nel 2010 se non cambierà la nuova regolamentazione imposta dalla Federazione internazionale dell'automobile (Fia), che introduce la possibilità di un tetto alla spesa dei vari team.

In un comunicato diffuso dopo il Cda, la scuderia ha reso noto che se sarà confermato il nuovo regolamento -- definito come un "doppio standard regolamentare, basato su regole tecniche e parametri economici arbitrari" -- "verrebbero definitivamente meno le ragioni che hanno motivato la presenza della Ferrari nel campionato mondiale durante 60 edizioni".

La Ferrari è l'unico costruttore ad aver partecipato ininterrottamente al campionato dalla sua istituzione nel 1950.

Per incoraggiare l'ingresso di nuove squadre, la Fia -- capeggiata da Max Mosley -- vuole introdurre dal prossimo anno un tetto di spesa a 40 milioni di sterline (circa 44 milioni di euro). Secondo il piano, i team che rispetteranno il limite di budget potranno operare con una maggiore libertà tecnica rispetto alle scuderie che continueranno senza tetti di spesa.

La Federazione ha inoltre fissato al 29 maggio la scadenza per le iscrizioni al campionato 2010 e in quella data le scuderie dovranno dichiarare se rispetteranno il tetto di spesa oppure no.

Il Cda della Ferrari, si legge nella nota, ha "espresso disappunto per il metodo seguito dalla Fia nell'adottare decisioni così gravi rifiutando un'effettiva concertazione con i costruttori ed i team".

"Ciò è avvenuto in spregio alle regole di governance che hanno contribuito allo sviluppo della Formula 1 negli ultimi 25 anni, nonché a chiari impegni contrattualmente assunti con la Ferrari dalla Federazione stessa in materia di stabilità", aggiunge il comunicato.

Per la Ferrari sono una "priorità del futuro" norme uguali per tutti, la stabilità di regolamenti e la continuità nel lavoro per diminuire i costi.

"Se questi presupposti indispensabili non saranno rispettati e se i regolamenti decisi per il 2010 non cambieranno, la Ferrari non intende iscrivere le proprie monoposto al prossimo Campionato del Mondo di Formula 1", recita il comunicato.

Anche Toyota e Red Bull hanno minacciato di disertare il campionato del prossimo anno se non cambierà il regolamento.

"La Ferrari confida che i tanti tifosi nel mondo comprenderanno come questa dolorosa scelta sia coerente con il comportamento che la scuderia ha sempre tenuto nel difendere i valori sportivi e tecnici dell'automobilismo e della Formula 1 in particolare", conclude la nota, aggiungendo che il cda ha dato mandato al presidente di esaminare "sedi e modi più opportuni per tutelare gli interessi della società".

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Dani Cardona (SPAIN SPORT MOTOR RACING)</p>