Visita Papa, discorso sceicco provoca ira di Israele e Vaticano

lunedì 11 maggio 2009 21:36
 

di Alastair Macdonald

GERUSALEMME (Reuters) - Un importante religioso musulmano palestinese ha denunciato oggi con veemenza la politica israeliana a Gerusalemme alla presenza di Papa Benedetto XVI e ha chiesto al Pontefice di contribuire a porre fine a quelli che ha definito i "crimini" dello Stato ebraico.

Il discorso, pronunciato alla fine di un incontro interreligioso tra i Papa e religiosi cristiani, musulmani ed ebraici impegnati in contatti tra le tre principali religioni a Gerusalemme, ha provocato l'irritazione sia del Vaticano che dei rabbini ebraici, che hanno annunciato l'intenzione di boicottare il forum per il dialogo fino a quando i palestinesi non allontaneranno il religioso.

Riferendosi ai palestinesi musulmani e cristiani, lo sceicco Taysir al-Tamimi, ha detto: "Combattiamo insieme e soffriamo insieme per l'oppressione dell'occupazione israeliana. Guardiamo insieme alla liberazione e all'indipendenza e all'istituzione di una lo stato palestinese indipendente".

L'episodio ha ulteriormente marcato in negativo il debutto della visita di cinque giorni del Papa tedesco in Israele e nei territori palestinesi, dopo le critiche di alcuni ebrei al discorso che ha pronunciato al memoriale dell'Olocausto, affermando che il Pontefice non è andato abbastanza avanti per ricucire le divergenze tra cattolici ed ebrei.

Papa Benedetto, nel suo discorso al raduno di preti, rabbini e sceicchi, ha encomiato gli sforzi per cercare valori comuni e il mutuo rispetto per passare oltre le differenze nelle pratiche religiose che "potrebbero in certi momenti apparire come barriere".

L'ultimo a parlare dal palco di un auditorium in un istituto cattolico era Tamimi, giudice capo dei tribunali religiosi musulmano nei territori palestinesi.

Con un linguaggio intransigente, il religioso ha salutato l'arrivo del Papa a "Gerusalemme, la capitale eterna della Palestina" - una diretta risposta alle rivendicazioni israeliane sulla città - e ha fatto la lista delle rimostranze palestinesi contro Israele.

Tamimi ha detto che Israele ha "dissacrato" i luoghi santi della Città Vecchia da quando la strappò alle forze giordane nella guerra del 1967e che sta sfidando la legge internazionale demolendo case, confiscando terreni, costruendo insediamenti ebraici e erigendo una serie di muri e barriere che hanno trasformato la città in "una prigione".   Continua...