Iran, liberata la giornalista accusata di spionaggio

lunedì 11 maggio 2009 19:35
 

TEHERAN (Reuters) - La giornalista di origine Usa Roxana Saberi è uscita oggi dal carcere dopo che la corte d'appello iraniana ha ridotto la sua condanna per spionaggio da otto anni di reclusione a due anni con la condizionale.

Il suo rilascio risolve un caso che ha ulteriormente complicato le relazioni tra Stati Uniti e Iran, proprio nel momento in cui il presidente Usa Barack Obama sta cercando di migliorare i rapporti con Teheran dopo 30 anni di fraintedimenti reciproci.

La segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha detto che Washington è rincuorata dalla notizia, anche se obietta ancora per la condanna di spionaggio contro Saberi.

"Attualmente si trova con la sua famiglia e lascerà Teheran per fare ritorno negli Stati Uniti nei prossimi giorni", ha detto ai giornalisti a Washington Clinton.

Saberi, che ha doppia cittadinanza americana e iraniana e che si è trasferita in Iran sei anni fa, era stata arrestata a gennaio perché lavorava nel paese nonostante fossero scadute le sue credenziali come giornalista. Più tardi è stata accusata di spionaggio, reato che prevede la pena di morte, e condannata lo scorso 18 aprile.

Gli Stati Uniti avevano spiegato che le accuse di spionaggio sono senza fondamento e avevano chiesto il suo immediato rilascio. Teheran non riconosce la doppia cittadinanza e nell'occasione rispose a Washington di non interferire.

I due paesi sono già in stallo su una dura disputa per il programma nucleare iraniano, che l'Occidente teme sia destinato a creare armi.

"ISLAMIC KINDNESS"

La 32enne giornalista freelance è uscita dal carcere Evin di Teheran, dove secondo i gruppi per i diritti umani vengono solitamente detenuti i prigionieri politici.   Continua...

 
<p>Roxana Saberi. REUTERS/Stringer</p>