Il Papa in Israele onora i morti dell'Olocausto

lunedì 11 maggio 2009 20:37
 

di Philip Pullella

GERUSALEMME (Reuters) - Alla sua prima visita in Israele, Papa Benedetto XVI ha detto oggi che la sofferenza dei sei milioni di ebrei uccisi dalla Germania nazista nell'Olocausto non deve essere mai negata o dimenticata.

In un gesto rivolto a placare la rabbia degli ebrei sull'annullamento della scomunica nei confronti di un vescovo negazionista, nel gennaio scorso, il Pontefice si è recato al memoriale dell'Olocausto di Yad Vashem per onorare le vittime e incontrare coloro che sono sopravvissuti ai campi di concentramento.

Papa Ratzinger ha parlato della "orrenda tragedia della Shoah", la parola ebraica utilizzata per l'Olocausto, e l'ha definita un'atrocità che ha disonorato il genere umano e non deve mai più ripetersi.

"Possano i nomi di queste vittime non perire mai. Possa la sofferenza essere mai negata, sminuita o dimenticata", ha detto il Papa.

Il presidente del consiglio di Yad Vashem, il rabbino Israel Meir Lau, ha espresso delusione perché il Papa non è stato più esplicito.

"Certamente qui non sono state espresse scuse", ha detto il religioso. "Non c'è stata "espressione di empatia con la tristezza". Il Pontefice ha pronunciato un discorso toccante, ha detto Lau, ma "qualcosa mancava. Non c'è stata alcuna menzione dei tedeschi o dei nazisti che hanno partecipato al macello, nessuna parola di rammarico".

Lau ha anche criticato il Pontefice di origine tedesca per non aver precisato che sono stati assassinati sei milioni di ebrei, anche se Papa Benedetto XVI ha pronunciato il numero nel suo discorso di arrivo.

"Avrò l'opportunità di onorare la memoria dei sei milioni di vittime ebraiche della Shoah", aveva detto Ratzinger all'aeroporto Ben-Gurion, "e di pregare che l'umanità non sia mai più testimone di un crimine di tale ampiezza".   Continua...

 
<p>Papa Benedetto inizia oggi la parte pi&ugrave; delicata del suo primo viaggio in Medioriente, con la visita in Israele e nei Territori palestinesi. REUTERS/Muhammad Hamed (JORDAN POLITICS RELIGION SOCIETY)</p>