Obesità, ricerca esorta a stretta su spot di cibo spazzatura

venerdì 8 maggio 2009 17:34
 

di Elke Bun

AMSTERDAM (Reuters) - Gli spot del cosiddetto "cibo-spazzatura" costituiscono in media i due terzi della pubblicità televisiva di prodotti alimentari nella fascia oraria in cui è più probabile che i bambini si trovino davanti allo schermo.

Lo rivela uno studio condotto in 11 paesi e reso noto oggi da ricercatori nel campo dell'obesità.

La Germania e gli Stati Uniti conducono la classifica con il 90%, mentre le più "virtuose" sono Gran Bretagna e Australia con il 50%, hanno detto i ricercatori, esortando i governi a limitare queste pubblicità per combattere l'obesità.

"A livello internazionale, i bambini sono esposti ad elevati volumi di pubblicità televisive su cibo e bevande poco sani" hanno detto Bridget Kelly, ricercatrice di nutrizione al Consiglio sul Cancro Nsw in Australia, e i suoi colleghi al Congresso europeo sull'Obesità, che si è tenuto ad Amsterdam.

"Limitare questi spot pubblicitari è un'importante strategia nella prevenzione dell'obesità infantile".

In tutto il mondo sono circa 177 milioni i bambini e gli adolescenti minorenni che presentano problemi di sovrappeso o di obesità. Tra questi, ci sono 22 milioni di bambini sovrappeso sotto i 5 anni di età, secondo i dati dell'International Obesity Task Force.

L'obesità aumenta il rischio di malattie cardiache e diabete di tipo 2, e sta mettendo sotto pressione diversi sistemi sanitari già in difficoltà.

Stili di vita poco sani, che includono diete ad elevato contenuto calorico, scarso esercizio fisico e molto tempo passato davanti alla tv o al computer, contribuiscono alla crescita dell'obesità infantile.

"C'è molta attenzione nei confronti delle pubblicità di cibo spazzatura e sulla loro influenza sull'obesità infantile, e molti governi sono riluttanti a stabilire dei limiti", ha detto Kelly in un'intervista. "La maggior parte degli stati inclusi nello studio non hanno regolamentazioni su queste pubblicità".

"I bambini vedono ogni anno da 4.000 a 6.000 spot pubblicitari di prodotti alimentari poco sani in tv" ha aggiunto Kelly.