Crisi, Toyota lascia per strada migliaia di lavoratori

venerdì 8 maggio 2009 14:25
 

di Toshi Maeda

TOYOTA CITY, Giappone (Reuters) - Un numero sempre maggiore di lavoratori del settore auto è stato licenziato dalla Toyota, nella sua sede di Toyota City in Giappone e non solo, da quando la più grande casa produttrice di automobili è in crisi.

La Toyota, che ha presentato oggi il primo bilancio annuale della sua storia in rosso, con previsioni di perdite per l'anno in corso ancora maggiori, è stata colpita dal crollo della domanda di automobili.

Questa situazione ha costretto la casa madre e le proprie filiali a licenziare migliaia di dipendenti dallo scorso anno.

Molti di questi lavoratori hanno anche perso le loro case anche perchè spesso dormivano nei dormitori della società, che ora hanno dovuto liberare, non essendo più sotto contratto con la Toyota.

"Il mercato della Toyota ha riflessi su ogni industria del settore. Quando la casa giapponese ha deciso di ridurre i livelli di produzione, anche molte altre compagnie e fabbriche ad essa legate sono state costrette a tagliare posti di lavoro", ha detto Hiroshi Matsumoto, leader di un gruppo di volontari nella vicina Nagoya City.

Il numero delle persone rimaste senza casa che ogni sera affolla la mensa per poveri, organizzata da uno di questi gruppi a Nagoya, è quasi raddoppiato, fino a raggiungere quasi 400 persone dallo scorso anno.

La Toyota è passata da una rapida espansione commerciale alla crisi attuale in brevissimo tempo. Le perdite registrate nel 2008/2009 seguono, infatti, il record di profitto fatto registrare appena un anno prima.

Il declino della Toyota ha stravolto anche le vite degli ex subappaltatori dell'azienda giapponese.

"Quando ero un lavoratore a contratto, almeno avevo i pasti. Ora non riesco nemmeno a mangiare", ha detto il 29enne Hiroki Hasebe, ex dipendente licenziato a fine marzo. Un licenziamento che lo ha costretto a dormire nei parchi.