Cina, Amnesty: sopravvissuti a sisma intimiditi se protestano

lunedì 4 maggio 2009 10:35
 

di Chris Buckley

PECHINO (Reuters) - I sopravvissuti al terribile terremoto che un anno fa ha devastato la Cina ora rischiano di finire in carcere o di subire intimidazioni se protestano per il crollo delle scuole, per la corruzione o si lamentano per altri problemi, secondo quanto riferito da Amnesty International.

Mentre Pechino sta spendendo miliardi di dollari nella ricostruzione delle città nella provincia del Sichuan rase al suolo dal sisma dello scorso 12 maggio, il governo ha lanciato anche una campagna, meno pubblicizzata, contro quei cittadini che si lamentano più del dovuto per il crollo di molte scuole in cui sono morti migliaia di bambini, secondo quanto riferito dal gruppo che tutela i diritti umani.

"Bloccando i genitori dei bambini morti (nei crolli), il governo sta creando più miseria per la gente che in alcuni casi ha detto di aver perso tutto nel terremoto del Sichuan", ha detto Roseann Rife di Amnesty in una nota diffusa via e-mail assieme al rapporto, oggi.

La settimana prima dell'anniversario del sisma, che ha provocato la morte di circa 80.000 persone, la disputa tra le autorità locali e i sopravvissuti, descritta da Amnesty, potrebbe intensificarsi.

Nel weekend, diversi genitori delle vittime del sisma a Juyuan, dove è crollata una scuola, hanno detto a Reuters che le cerimonie che avevano in programma per ricordare i loro bambini sono state bloccate dalla polizia.

"La polizia e i funzionari della città ci hanno detto che non dovevamo fare tutte queste storie", ha detto un genitore, Yang Rengui, il cui bambino è morto nel crollo.

Alla vigilia dell'anniversario, i media ufficiali stanno elogiando gli sforzi per la ricostruzione mentre il rapporto di Amnesty mette in evidenza le tensioni lasciate dal sisma.

 
<p>Immagine d'archivio di piazza Tiananmen a Pechino. REUTERS/Jason Lee (CHINA TRAVEL)</p>