Iran rivedrà la condanna per la giornalista di origine Usa

sabato 2 maggio 2009 17:10
 

TEHERAN (Reuters) - L'Iran ha detto oggi di voler rivedere la condanna a otto anni di carcere per la giornalista iraniano-americana Roxana Saberi, giudicata colpevole di spionaggio per conto degli Stati Uniti.

Il ministro degli Esteri giapponese Hirofumi Nakasone, in visita a Teheran, ha detto che il suo governo sta seguendo il caso di Saberi, la cui madre è giapponese, con "preoccupazione".

Saberi, che secondo il padre è in sciopero della fame, è stata condannata il 18 aprile a otto anni di carcere per spionaggio. Il suo legale ha presentato ricorso in appello.

"C'è stata una richiesta di revisione che sarà implementata in base alla bontà islamica, umana e della giustizia", ha detto il ministro degli Esteri Manoucher Mottaki ad una conferenza stampa congiunta con Nakasone.

Funzionari giudiziari iraniani hanno detto che Saberi sta bene e non sta facendo lo sciopero della fame. Suo padre ha invece descritto le sue condizioni come "fragili e di debolezza".

Il caso rischia di complicare gli sforzi di Washington verso la riconciliazione con la repubblica islamica dopo 30 anni di incomprensioni reciproche.

Saberi, giornalista freelance con nazionalità iraniana e americana, è stata arrestata alla fine di gennaio. Gli Usa sostengono che le accuse di spionaggio contro la donna siano senza fondamento e hanno chiesto il suo rilascio immediato.

Teheran, che non riconosce la doppia cittadinanza, ha detto che Washington dovrebbe rispettare la sovranità iraniana.

Il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha chiesto alla magistratura di assicurare che Saberi goda dei pieni diritti per difendersi.

 
<p>Il ministro degli esteri iraniano Manouchehr Mottaki (a destra) e quello giapponese Hirofumi Nakasone. REUTERS/Morteza Nikoubazl</p>