Achille Lauro, scarcerato il capo dei sequestratori

giovedì 30 aprile 2009 14:46
 

PALERMO (Reuters) - Il capo dei guerriglieri palestinesi che sequestrarono il transatlantico Achille Lauro nel 1985 e uccisero un passeggero ebreo-americano è stato scarcerato. Lo rivelano fonti giudiziarie.

Youssef Magied al-Molqui è stato rilasciato ieri da una prigione di Palermo e un giudice ne ha ordinato l'immediata espulsione dall'Italia, precisano le fonti.

Al-Molqui, che è sposato con un'italiana, ha scontato 24 dei 30 anni cui era stato condannato da una corte italiana dopo il sequestro. E' stato scarcerato per buona condotta.

Durante l'attacco alla nave da crociera, quattro palestinesi uccisero l'ebreo-americano Leon Klinghoffer, un uomo su una sedia a rotelle, e gettarono il corpo fuoribordo. Il corpo dell'uomo fu rinvenuto diverse settimane più tardi. Al-Molqui venne ritenuto responsabile dell'accaduto.

L'omicidio di Klinghoffer venne scoperto dopo che i sequestratori consentirono al transatlantico di attraccare in un porto egiziano e dopo che, inizialmente, riuscirono nell'impresa di fuggire.

Ma alcuni aerei da caccia statunitensi intercettarono il volo sul quale si stavano imbarcando i quattro palestinesi e lo costrinsero ad atterrare in Sicilia, dove gli attentatori vennero arrestati.

Le relazioni diplomatiche tra Italia e Stati Uniti, in quella circostanza, subirono un duro colpo dal momento che l'Italia fallì nel tentativo di impedire al leader dei ribelli palestinesi Abu Abbas, che fu l'ideatore del sequestro dell'Achille Lauro, di fuggire nell'allora Jugoslavia.

Nel 1996, al-Molqui tentò di evadere di prigione dopo aver avuto 12 giorni di libertà. Fu arrestato successivamente in Spagna. Per catturarlo, gli Usa misero anche una taglia su di lui, pari a due milioni di dollari.