Doping, anche campione 1500 metri positivo a test Olimpiadi

giovedì 30 aprile 2009 10:05
 

Di Karolos Grohmann

STOCCARDA (Reuters) - C'è anche anche il vincitore della medaglia d'oro nei 1500 metri, il mezzofondista del Bahrain Rashid Ramzi, oltre al ciclista italiano Davide Rebellin tra i sei atleti risultati positivi ad un test antidoping sull'epo Cera alle ultime Olimpiadi di Pechino.

Lo hanno confermato alcuni funzionari ieri.

Rebellin, che a Pechino aveva vinto la medaglia d'argento, e il tedesco Stefan Schumacher, già attualmente sospeso per doping, sono risultati positivi, insieme a Ramzi, ad una serie di test ulteriori, fatti partendo da quelli eseguiti lo scorso anno a Pechino

Il Comitato Olimpico Internazionale ha fatto sapere che ci sono altri sette casi di positività, riscontrate in un'altra serie di test, e che coinvolgono sei atleti.

Sia il Comitato Olimpico italiano che quello del Bahrein hanno confermato la positività di Rebellin e Ramzi, e anche dalla Federazione ciclistica tedesca è arrivata la conferma del test positivo di Schumacher.

Alcune fonti vicine al Cio affermano che tra gli atleti risultati positivi al Cera ci sarebbero anche la campionessa olimpica di Atene 2004, nei 20 chilometri di marcia, Athanasia Tsoumeleka e il corridore croato Vanja Perisic.

Il Comitato Olimpico del Bahrain, che ha confermato di voler incontrare Ramzi per chiedere delucidazioni, ha, però, fatto sapere tramite un comunicato che "l'atleta è stato sottoposto ad altri test prima e durante le Olimpiadi ed è sempre risultato negativo".

Tutti gli atleti che hanno fallito il test antidoping sono risultati positivi al Cera, che è un attivatore continuo del recettore dell'eritropoietina, il cosiddetto Epo di terza generazione. I test per scovare il Cera sono stati sviluppati solo di recente.   Continua...

 
<p>Il mezzofondista del Bahrain Rashid Ramzi, vincitore della medaglia d'oro nei 1500 metri alle ultime Olimpiadi di Pechino. REUTERS/Carlos Barria (CHINA)</p>