Milano: morto sotto il treno, è omicidio "per motivi religiosi"

mercoledì 29 aprile 2009 13:50
 

MILANO (Reuters) - Sembrava un tragico incidente, la morte di un immigrato rumeno finito sotto un treno a Milano lunedì sera, non lontano dalla stazione di Porta Genova, si è rivelato invece a sorpresa un omicidio dai particolari insoliti.

E' quanto hanno appurato i carabinieri, che hanno scoperto risvolti inattesi nel corso degli accertamenti sulla morte di Marian Mortu, 39 anni, finito sui binari lunedì sera mentre passava un convoglio diretto a Pavia che lo ha travolto uccidendolo.

Nel corso di un sopralluogo, hanno spiegato i carabinieri, gli agenti sono stati incuriositi da un musulmano che sotto la pioggia incessante continuava a pregare in ginocchio proprio sul posto in cui il rumeno era morto.

Interrogato, l'uomo, di nazionalità egiziana, ha ammesso di esser stato lui a spingere sotto il treno la vittima.

"Mi prendeva in giro perché continuavo a pregare ed ha insultato il mio Dio", ha spiegato agli agenti l'uomo, 25 anni egiziano, clandestino, lavoratore senza precedenti penali, di cui gli inquirenti non hanno rivelato il nome. Portato in caserma per accertamenti, ha chiesto di potersi lavare per continuare a pregare ed espiare la sua colpa.

Al magistrato che ne ha disposto il fermo, l'egiziano avrebbe detto di aver reagito agli insulti e ad un calcio del rumeno, lamentandosi di aver sentito insultare il suo Dio ed esser stato preso in giro, mentre si ritiene una persona perbene che lavora incessantemente.

I carabinieri stanno indagando per ricostruire l'esatta dinamica dell'episodio, per accertare se il musulmano, fermato per omicidio, abbia commesso un delitto volontario o preterintenzionale.