Doping, Rebellin positivo a test Olimpiadi, sospeso da Coni

mercoledì 29 aprile 2009 15:44
 

MILANO (Reuters) - La medaglia d'argento del ciclismo Davide Rebellin è risultato positivo ad un test antidoping realizzato su campioni prevelati alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Lo ha confermato oggi il Coni, dopo che ieri il Cio aveva annunciato che sei atleti partecipanti ai Giochi olimpici, tra cui un italiano, erano risultati positivi a nuovi test antidoping sul Cera (attivatore dei recettori dell'eritropoiesi continua), nuova generazione dell'Epo, sostanza vietata.

Rebellin, 37 anni, è arrivato dietro allo spagnolo Samuel Sanchez a Pechino e davanti alla medaglia di bronzo Fabian Cancellara.

Il corridore della Serramenti Diquigiovanni -- che lo ha sospeso ufficilamente -- ha vinto all'inizio del mese la classica Freccia Vallone per la terza volta.

Oggi il Coni ha annunciato di aver sospeso "con effetto immediato" dal Club olimpico il ciclista e che il procuratore antidoping Ettore Torri ha aperto un'inchiesta e ha disposto la convocazione dell'atleta per lunedì prossimo alla stadio olimpico di Roma.

Rebellin è stato sospeso da ogni attività agonistica dal presidente del Tribunale Nazionale Antidoping, Francesco Plotino, su richiesta di Torri, che ha anche preso i primi contatti con la procura della Repubblica di Roma.

Il Coni, ribadendo "la propria linea di assoluta fermezza e condanna per le pratiche di doping", ha sottolineato che "l'episodio contestato, se definitivamente accertato, appare altamente lesivo" per l'immagine del Comitato e della cultura della sport, ricordando che "porterà avanti ogni iniziativa a livello penale e civile, a tutela dei diritti e degli interessi del Comitato Olimpico Nazionale nei confronti di quanti abbiano posto in essere condotte in violazione della normativa Antidoping".

Il Cio ha spiegato ieri sera che l'ultimo round di test, che è iniziato a gennaio, ha riguardato soprattutto eventi di durata nel ciclismo, canottaggio, nuoto e atletica.

Il Cio conserva i campioni da esaminare per otto anni per ritestarli con eventuali nuovi metodi per scoprire sostanze dopanti.

Nove atleti sono risultati positivi durante le Olimpiadi, in cui il Cio ha condotto la più grande operazione antidoping di sempre con circa 5.000 test di sangue e urine.

 
<p>Davide Rebellin esultante per la vittoria di una gara ciclistica. REUTERS/Sebastien Pirlet</p>