Cinema, festival Tribeca presenta documentario su inventore Usa

mercoledì 29 aprile 2009 10:41
 

di Christine Kearney

NEW YORK (Reuters) - L'inventore americano Ray Kurzweil prevede che nel giro di pochi decenni gli esseri umani si fonderanno con le macchine, cambiando per sempre la vita come la conosciamo oggi.

Un nuovo documentario, "Transcendent Man," che ha fatto il suo esordio sabato al Tribeca Film Festival, racconta la vita di Kurzweil, la sua previsione secondo cui l'invecchiamento e la morte diventeranno obsoleti, le sue argomentazioni e le critiche.

Spiega inoltre l'uso fatto da Kurzweil del termine matematico "Teoria della singolarità" per supportare la sua tesi secondo cui entro il 2045 la tecnologia cambierà in modo talmente radicale che gli esseri umani dovranno ricorrere all'intelligenza artificiale per stare al passo con essa.

Nel documentario saranno intervistate oltre 20 persone, tra cui l'ex segretario di Stato Colin Powell, l'inventore Robert Metcalfe, importanti scienziati e professori di tutto il mondo, oltre al musicista Stevie Wonder, che ha tratto beneficio da un dispositivo di lettura per non vedenti inventato da Kurzweil nel 1976.

Barry Ptolemy, regista del film, ha seguito Kurzweil negli ultimi due anni dopo aver letto il suo libro del 2005, "La Singolarità è vicina: Quando gli Umani Trascendono la Biologia".

Oltre ad uno scaffale pieno di premi, tra cui il massimo riconoscimento del settore, la medaglia Nazionale per la tecnologia vinta nel 1999, Kurzweil ha anche precedenti studi e previsioni dalla sua parte.

Tra le altre cose, aveva correttamente previsto la crescita della diffusione di Internet e che un computer sarebbe diventato campione mondiale di scacchi entro il 1998, cosa che è avvenuta a maggio del 1997.

Dicendo che entro il 2029 i computer saranno allo stesso livello dell'intelligenza umana in tutti i settori, lo scienziato sottolinea la rapidità con cui la tecnologia è cambiata da quando era uno studente universitario all'Istituto di Tecnologia del Massachusetts: in quel periodo infatti un solo computer occupava mezzo edificio.

"Un computer che a quel tempo occupava quell'edificio, e che adesso sta nella mia tasca, avrà le dimensioni di una cellula nel giro di 25 anni e questo è facilmente prevedibile", ha detto a Reuters Kurzweil, che sostiene che tra qualche decennio gli umani avranno robot delle dimensioni di una cellula che circoleranno nel sangue per migliorare le capacità cerebrali.