Veronica contro Silvio su candidate Ue: "Ciarpame senza pudore"

mercoledì 29 aprile 2009 08:27
 

VARSAVIA (Reuters) - Veronica Lario supera per la seconda volta la sua proverbiale riservatezza e critica pubblicamente i comportamenti del marito, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Oggetto della discordia ancora una volta le scelte del premier in fatto di donne. E se nel 2007 a far uscire allo scoperto la first lady erano stati gli apprezzamenti rivolti da Berlusconi ad alcune signore in occasione di una cena di gala - "se non fossi già sposato la sposerei subito", "con te andrei ovunque" -, stavolta sono le indiscrezioni sulle candidature femminili della Pdl alle prossime elezioni europee a far perdere le staffe alla ex attrice, al fianco di Berlusconi da circa 30 anni e madre di tre dei suoi cinque figli. "Ciarpame senza pudore", "Io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire", ha scritto Lario ieri in una email all'agenzia Ansa, secondo quanto riportato dai quotidiani stamani.

Nei giorni scorsi molte sono state le polemiche in merito alle indiscrezioni secondo le quali il Pdl candiderà ex veline e donne dello spettacolo per un seggio a Strasburgo.

Sul ruolo delle donne in politica Veronica Lario spiega: "Per fortuna da tempo c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile".

"In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti".

Poi la pesante stoccata: "Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere".

Giusto ieri sera a Varsavia, non si sa se già informato delle esternazioni della moglie, Berlusconi ha definito "deludente" la polemica nata intorno alle possibili candidate, ha smentito che i nomi circolati sui giornali corrispondano a quelli che saranno effettivamente scelti e ha rifiutato comunque l'idea che donne dello spettacolo possano essere ritenute a priori non idonee a ricoprire una carica politica.

Ma l'invettiva di Veronica non è finita qua. Commentando la notizia pubblicata ieri da un quotidiano secondo cui Berlusconi sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno di una ragazza di 18 anni, ha detto: "Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato".

Affermazione pesante. Adesso la palla passa al premier.

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<p>Veronica Lario critica pubblicamente i comportamenti del marito, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. REUTERS/Alessandro Bianchi/Files (ITALY)</p>