Cina rinvia verdetto su "Buddha vivente"

martedì 28 aprile 2009 09:36
 

PECHINO (Reuters) - Un tribunale cinese ha rinviato una sentenza per il "Buddha vivente", un monaco tibetano accusato di possesso illegale di armi.

Lo ha detto oggi il suo avvocato, aggiungendo che la decisione sembra essere stata spinta dall'attenzione internazionale al caso.

Phurbu Tsering, 52 anni, gestisce due monasteri a Ganzi, nella provincia di Sichuan, ed è una delle figure religiose di più alto profilo sotto processo dopo le rivolte sanguinose in Tibet lo scorso anno.

Il "Buddha vivente" è considerato una figura santa esemplare.

Phurbu, anche noto come Buramna Rinpoche, è stato arrestato il 18 maggio dopo che la polizia ha trovato un'arma e delle munizioni nella sua casa, secondo una copia dell'atto di incriminazione ottenuto da Reuters. Il monaco è anche accusato di evasione fiscale.

Phurbu rischia fino a 15 anni di carcere se condannato.

 
<p>Cina rinvia verdetto su "Buddha vivente". REUTERS/Gopal Chitrakar</p>