Influenza suina, volano in Messico mille italiani a settimana

lunedì 27 aprile 2009 21:02
 

di Diana Bin

MILANO (Reuters) - Sono circa un migliaio gli italiani che si recano in Messico ogni settimana, ma la diffusione della influenza suina e gli avvisi delle autorità italiane di non recarsi in quel paese avranno un impatto negativo anche in termini economici sul turismo.

Lo ha detto Andrea Giannetti, presidente di Assotravel, l'Associazione di categoria delle imprese di intermediazione di viaggi e vacanze, aderente a Confindustria, Federturismo e Federexport.

"Abbiamo due charter più i voli di linea, quindi si parla di un migliaio di persone alla settimana al massimo" che arrivano a Città del Messico e Cancoon, ha detto Giannetti, parlando di "un buon afflusso di visite da Europa e Italia".

"Ieri sembrava che fosse facilissimo debellarla, oggi sembra invece che la situazione sia di grande allarme", ha detto Giannetti.

Certamente la situazione attuale è di grande allarme, e anche l'impatto psicologico giocherà un ruolo molto forte sul flusso turistico in Messico nel futuro prossimo.

La Farnesina sconsiglia di recarsi negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico, Oaxaca, San Louis Potosi, Chihuahuha, Nuevo Leon, Vera Cruz e Aguascalientes.

"A meno di motivi improrogabili si consiglia ai viaggiatori che intendano recarsi nelle zone sopra indicate di rinviare i propri programmi di viaggio in attesa che la situazione sanitaria locale torni alla normalità", scrive il ministero degli Esteri nel sito "www.viaggiaresicuri.it".

Per eventuali necessità si può contattare l'Ambasciata d'Italia a Città del Messico ai numeri (0052) 55 55964493 durante gli orari di ufficio.   Continua...

 
<p>Febbre suina, volano in Messico circa mille italiani a settimana. REUTERS/Johannes Eisele</p>