27 aprile 2009 / 13:32 / 8 anni fa

Influenza suina, volano in Messico mille italiani a settimana

di Diana Bin

<p>Febbre suina, volano in Messico circa mille italiani a settimana. REUTERS/Johannes Eisele</p>

MILANO (Reuters) - Sono circa un migliaio gli italiani che si recano in Messico ogni settimana, ma la diffusione della influenza suina e gli avvisi delle autorità italiane di non recarsi in quel paese avranno un impatto negativo anche in termini economici sul turismo.

Lo ha detto Andrea Giannetti, presidente di Assotravel, l‘Associazione di categoria delle imprese di intermediazione di viaggi e vacanze, aderente a Confindustria, Federturismo e Federexport.

“Abbiamo due charter più i voli di linea, quindi si parla di un migliaio di persone alla settimana al massimo” che arrivano a Città del Messico e Cancoon, ha detto Giannetti, parlando di “un buon afflusso di visite da Europa e Italia”.

“Ieri sembrava che fosse facilissimo debellarla, oggi sembra invece che la situazione sia di grande allarme”, ha detto Giannetti.

Certamente la situazione attuale è di grande allarme, e anche l‘impatto psicologico giocherà un ruolo molto forte sul flusso turistico in Messico nel futuro prossimo.

La Farnesina sconsiglia di recarsi negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico, Oaxaca, San Louis Potosi, Chihuahuha, Nuevo Leon, Vera Cruz e Aguascalientes.

“A meno di motivi improrogabili si consiglia ai viaggiatori che intendano recarsi nelle zone sopra indicate di rinviare i propri programmi di viaggio in attesa che la situazione sanitaria locale torni alla normalità”, scrive il ministero degli Esteri nel sito “www.viaggiaresicuri.it”.

Per eventuali necessità si può contattare l‘Ambasciata d‘Italia a Città del Messico ai numeri (0052) 55 55964493 durante gli orari di ufficio.

TOUR OPERATOR OFFRONO GIA’ DESTINAZIONI ALTERNATIVE

Intanto chi ha già prenotato un viaggio e dovrebbe partire nei prossimi venti giorni, si vedrà offrire dal tour operator una destinazione alternativa.

“La regola è questa”, spiega Giannetti: “quando la Farnesina dà lo sconsiglio, l‘operatore offre un viaggio alternativo, di pari prezzo o con prezzo diverso (in un‘altra destinazione) e il cliente può decidere se viaggiare o rinunciare completamente”.

Per il periodo estivo è presto per fare previsioni, ha aggiunto Giannetti, perché le informazioni sono ancora frammentarie e bisogna vedere “quanto e come questo problema sanitario diventerà vasto”.

Però attualmente la situazione prenotazioni è ferma: “Se uno non ha ancora prenotato, adesso di sicuro aspetta: fino a che permane sui giornali uno stato di allarme a questi livelli ... non c’è nessuna prenotazione per l‘estivo”, ha detto Giannetti.

“Aspettiamo che i tecnici passino informazioni un po’ più serie ... tra una ventina di giorni faremo il punto della situazione anche per quanto riguarda l‘estivo, che ormai è alle porte”, ha concluso il presidente di Assotravel.

Anche Roberto Corbella, presidente dell‘Associazione Tour Operator Italiani (Astoi) sostiene che sia presto per fare previsioni: “La notizia è ancora molto fresca”, ha commentato. “Al momento stiamo registrando molte richieste d‘informazione da parte della gente che ha in programma partenze per il Messico, ma non stiamo ancora registrando delle cancellazioni, per lo meno non in maniera significativa: la gente sta cercando di capire”.

Astoi, ha aggiunto Corbella, è in stretto contatto con l‘unità di crisi della Farnesina per seguire l‘evolversi della situazione ed è pronta a prendere provvedimenti se dovesse rendersi necessario, ma per ora “i turisti che si trovano in Messico sono sereni e non ci sono problemi”.

“La cosa più importante è responsabilizzare i passeggeri a una corretta attenzione prima di partire, sapendo quali sono le aree da evitare e dove c’è un rischio concreto”.

Per quanto riguarda le prenotazioni, “l‘andamento della meta Messico era decisamente positivo in questi ultimi tempi ... Oggi siamo alla fine di aprile: non è un periodo di altissime partenze, quindi se con una pronta reazione da parte delle autorità competenti la situazione sarà rimessa sotto controllo, questo potrà non influire in modo significativo sul traffico turistico”, ha detto Corbella, aggiungendo però che maggio è un mese importante per le prime prenotazioni in vista dell‘estate.

“Maggio è un mese importante per le prenotazioni, perché si colgono offerte speciali, il cosiddetto advanced booking. Ma prendiamoci qualche giorno: non amo fare dichiarazioni né allarmistiche né tranquillizzatrici senza avere degli elementi. Per il momento le stesse autorità conoscono ancora poco”.

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