Cambiamento climatico,per principe Carlo Italia ha ruolo vitale

lunedì 27 aprile 2009 12:37
 

ROMA (Reuters) - L'Italia, che ha la presidenza di turno del G8, "ha un ruolo vitale da giocare" nella lotta al cambiamento climatico, mentre mancano solo "99 mesi" per evitare una catastrofe ecologica.

Lo ha detto oggi il principe di Galles in un discorso tenuto alla Camera dei deputati, in occasione della sua visita in Italia.

"L'Italia ha un ruolo vitale da giocare. Come presidente del gruppo G8, è in una buona posizione per dare prova di leadership globale e per contribuire a gettare le fondamenta di uno storico accordo ai cruciali negoziati sul cambiamento climatico che si terranno a Copenhagen a dicembre", ha detto l'erede al trono del Regno Unito, leggendo un testo scritto.

Alla fine dell'anno, nella capitale danese, si terrà la conferenza Onu Cop 15, dove dovrebbe essere raggiunto un accordo internazionale per fissare le percentuali di riduzione delle emissioni di GHG (gas a effett serra), ritenuti responsabili del riscaldamento del pianeta, a partire dal 2012, l'anno in cui scadono gli impegni del Patto di Kyoto.

Nel suo discorso di otto pagine, Carlo ha parlato di scenari "terrificanti" se la comunità internazionale non agirà per fermare il riscaldamento globale riducendo prima di tutto l'immissione di anidride carbonica e altri gas nell'atmosfera e fermando la deforestazione.

Il principe ha anche dedicato un accenno a quanti ancora negano "la validità della prova scientifica" sul cambiamento climatico e sulla responsabilità delle azioni umane, senza però fare accenno diretto a una mozione votata nei giorni scorsi al Senato dalla maggioranza di centrodestra che in sostanza mette in dubbio che il riscaldamento globale sia legata all'industrializazione.

Citando la famosa frase di Giulio Cesare sul passaggio del Rubicone, l'erede di Elisabetta II ha detto che "Il mese scorso, in Brasile, ho avvertito che le prove scientifiche indicano che abbiamo meno di cento mesi prima che saremo davanti al nostro Rubicone, e non ci sarà ritorno. Ora abbiamo solo 99 mesi prima di raggiungere il punto di non ritorno, con decisioni che determineranno il nostro futuro. Le lancette avanzano inesorabilmente; 99 mesi passeranno in un lampo".

Nella conferenza, Carlo ha anche promosso la sua fondazione "Rainforest Project" per fermare la deforestazione, affermando che le foreste rappresentano oggi il "35-40 % della soluzione" al riscaldamento globale e che per realizzare questo scopo servono 10-15 miliardi l'anno. Una somma, ha spiegato, che potrebbe essere ottenuta anche grazie a un sistema di bond sostenuti dai governi, offrendo come contropartita agli investitori la gestione di fondi pensione e assicurativi.

Carlo ha anche ringraziato il premier itraliano Silvio Berlusconi per aver deciso di porre la questione della deforestazione nell'agenda del G8 di quest'anno.

Il 60enne principe, da anni impegnato nella difesa dell'ambiente e anche nello sviluppo dell'agricoltura biologica, è da ieri in visita in Italia con la seconda moglie, la duchessa Camilla. Oltre alla conferenza di questa mattina, nel programma sono previsti anche altri appuntamento "verdi": un incontro con i numeri uno delle principali aziende italiane proprio sul tema del "climate change", una conferenza sull'importanza dello "slow food" e una tavola rotonda a Venezia sulla "rigenerazione urbana".

 
<p>Il principe Carlo e sua moglie Camilla, Aberdeen, Scozia, 15 aprile 2009. REUTERS/David Moir</p>