G8 Ambiente diventa G20 e trova accordo su biodiversità

venerdì 24 aprile 2009 14:22
 

di Massimiliano Di Giorgio

SIRACUSA (Reuters) - Dopo tre giorni di negoziati, questa mattina al G8 Ambiente - allargato ad altri 12 Paesi più l'Unione Europea - le delegazioni hanno trovato l'accordo sulla "Carta della biodiversità", che punta a frenare la perdita di specie viventi ed ecosistemi nei prossimi anni. Lo ha confermato oggi la ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.

La ministro ha anche detto che l'obiettivo del vertice, che era quello di "far svolgere un confronto franco" tra i ministri sui punti da sciogliere perché sia possibile arrivare a dicembre a Copenhagen un accordo internazionale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dopo il 2012, "è stato raggiunto".

BIODIVERSITA' LEGATA A CLIMA ED ECONOMIA

Il documento sulla biodiversità - la cui bozza era stata elaborata nelle settimane scorse dalla presidenza italiana - chiama a un nuovo impegno internazionale per arrestare la scomparsa di specie viventi e la distruzione degli ecosistemi, dopo che gli obiettivi contenuti nel "2010 Biodiversity Target" sembrano ormai difficilmente raggiungibili.

"Abbiamo tutti riconosciuto che parte di questi obiettivi sono stati disattesi", ha ammesso Prestigiacomo.

Moltissimi paesi si erano accordati nel 2002 per una "significativa riduzione" nel tasso di scomparsa di biodiversità entro il prossimo anno".

La Carta prevede impegni su diverse azioni, dall'adattamento al cambiamento climatico alla lotta al disboscamento illegale, al commercio illegale di specie selvatiche, alla prevenzione dell'invasione di "specie aliene invasive" che distruggano quelle indigene, con uno specifico sistema d'allarme internazionale. Ma viene sostenuto anche il trasferimento ai paesi in via di sviluppo di "tecnologie innovative, hard e soft" per difendere gli ecosistemi e la creazione di nuove aree protette.

E il documento, che chiede di fissare nuovi obiettivi nel post 2010, indica - ma non specifica nei dettagli - anche la possibilità di utilizzare gli strumenti di mercato per promuovere la difesa della diversità biologica.   Continua...

 
<p>Tartarughine su una spiaggia in Bangladesh. REUTERS/Nurul Islam</p>