Studio su gemelli rivela che ottimismo e autostima sono genetici

venerdì 24 aprile 2009 14:06
 

ROMA (Reuters) - Autostima, soddisfazione di vita e ottimismo potrebbero condividere una base genetica comune. È quanto emerso per la prima volta da uno studio pubblicato sulla rivista Behavior Genetics, coordinato dall'Iss (reparti di Epidemiologia, Genetica e Salute Mentale del Cnesps), in collaborazione con i Dipartimenti di Psicologia delle Università "La Sapienza" di Roma, "Bicocca" di Milano e con l'Università di Stanford (California).

La ricerca, che ha coinvolto 428 coppie di gemelli, monozigoti e dizigoti, tra i 23 e i 24 anni, iscritte al Registro Nazionale Gemelli , ha calcolato le stime di "ereditabilità" dei tratti considerati, che sono state del 73% per l'autostima, del 59% per la soddisfazione di vita e del 28% per l'ottimismo.

"Ciò può essere dovuto al fatto - spiega Maria Antonietta Stazi, coordinatrice del Registro Nazionale Gemelli presso l'Iss e coautrice della ricerca - che l'incertezza del futuro, specialmente in una fascia di età giovane adulta come quella dei gemelli arruolati, rende il livello di ottimismo particolarmente soggetto all'effetto di esperienze contingenti, quali, ad esempio, il completamento degli studi, l'inizio di un nuovo lavoro oppure il raggiungimento di una migliore posizione economica".

"Ma il risultato davvero innovativo dello studio - aggiunge Corrado Fagnani, ricercatore del Registro Nazionale Gemelli che ha sviluppato i modelli matematici per questo lavoro - è sicuramente rappresentato da un'elevata correlazione genetica e da una bassa correlazione ambientale riscontrata tra autostima, soddisfazione di vita e ottimismo".

"Questi tratti - conclude la Stazi - potrebbero rappresentare, relativamente alla salute mentale, le dimensioni fondamentali di una 'sindrome da attitudine positiva', in grado di proteggere l'individuo dalla depressione, che vede proprio in un atteggiamento negativo verso se stessi, la vita e il mondo le sue caratteristiche peculiari".