G8 Ambiente cerca accordo su biodiversità

giovedì 23 aprile 2009 21:44
 

di Massimiliano Di Giorgio e Daniel Flynn

SIRACUSA (Reuters) - I ministri dell'Ambiente del G8 e di altri 13 Paesi riuniti nel vertice di Siracusa stanno cercando questa sera di arrivare a un accordo definitivo su una "Carta della biodiversità" che punta a frenare la perdita di specie viventi ed ecosistemi nei prossimi anni.

E intanto, con l'arrivo oggi di Lisa Jackson, amministratrice dell'Ente per la Protezione dell'Ambiente (Epa) statunitense, cioè la più alta autorità del governo americano sulle questioni ambientali, che ha portato nella città siciliana il "messaggio di speranza" del presidente Barack Obama, è entrato nel vivo anche il confronto su come facilitare i negoziati in vista di un nuovo accordo internazionale per la riduzione delle emissioni a effetto serra.

Gli esperti sono al lavoro da questa mattina per definire gli ultimi dettagli della "Carta di Siracusa della Biodiversità", l'unico documento condiviso che potrebbe uscire dal summit di tre giorni organizzato dall'Italia. Era infatti escluso in partenza - secondo le "guidelines" di preparazione dell'appuntamento - un documento negoziale finale sul cambiamento climatico, e anche un accordo sulla cooperazione tra Grandi Otto, Unione Europea ed economie emergenti per produrre tecnologie a basso impatto di carbonio sembra fuori discussione.

Il documento sulla biodiversità - la cui bozza è stata elaborata nelle settimane scorse dalla presidenza italiana - dovrebbe chiamare a un nuovo impegno internazionale per arrestare la scomparsa di specie viventi e la distruzione degli ecosistemi, dopo che gli obiettivi contenuti nel "2010 Biodiversity Target" sembrano oggi difficilmente raggiungibili.

Gli ambientalisti sperano che nella Carta siracusana, che sostiene l'importanza della salvaguardia della diversità biologica, il tema della biodiversità venga collegato a quello del cambiamento climatico e della necessità di un'economia sostenibile.

Questa sera, Jackson ha espresso "ottimismo" sull'adozione della Carta, mentre il ministro messicano Juan Rafael Elvira-Quesada ha detto che c'è "un alto sostegno" sui principi, anche se bisogna risolvere alcuni dettagli, e che la questione verrà sciolta definitivamente domani mattina.

Ci sono alcuni paesi, infatti, dicono fonti diplomatiche e delle Ong, che pongono problemi su singoli aspetti della Carta, giudicati apparentemente troppo impegnativi.

DA USA MESSAGGIO DI "SPERANZA", MA ANCORA NIENTE IMPEGNI PRECISI   Continua...