Roma-Parigi, caso diplomatico tra Alemanno e Delanoe

giovedì 23 aprile 2009 14:29
 

ROMA (Reuters) - Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha chiesto l'intervento dell'ambasciata italiana a Parigi dopo le parole attribuite al primo cittadino socialista Bertrand Delanoe, che avrebbe criticato il collega italiano per il sostegno ricevuto dai "fascisti".

Secondo quanto riportato dai media italiani, Delanoe, intervenuto a un convegno del Pd durante la tappa parigina del Treno per l'Europa, avrebbe detto di non vedere facili i rapporti con Alemanno "un sindaco che ha fatto il suo esordio in Campidoglio accolto da saluti fascisti".

"Quello che ha detto il sindaco di Parigi su di me è falso, offensivo e intollerabile", ha replicato Alemanno in una nota. "Non si può, per dare soddisfazione a una propaganda di parte, inventare fatti che non esistono né tanto meno interrompere le relazioni istituzionali tra la città di Roma e la città di Parigi che sono sancite da un antico gemellaggio".

"Per questo motivo ho chiesto all'ambasciatore d'Italia a Parigi di muovere dei passi diplomatici per chiarire questa situazione e per evitare ulteriori offese alla città di Roma. Mi auguro che tutto il mondo politico italiano reagisca a questa falsa e inaccettabile offesa nei confronti della nostra Capitale".

Parigi e Roma sono gemellate da oltre 50 anni, e nel passato Delanoe ha detto di aver avuto buoni rapporti con gli ex sindaci di centrosinistra, Francesco Rutelli e Walter Veltroni.

 
<p>Sostenitori festeggiano la vittoria elettorale di Gianni Alemanno in Campidoglio a Roma, il 28 aprile 2008. REUTERS/Dario Pignatelli</p>