Istat: 36 milioni italiani bevono alcol, in aumento fuori pasto

giovedì 23 aprile 2009 12:21
 

ROMA (Reuters) - Sono poco più di 36 milioni gli italiani che consumano bevande alcoliche, una quota sostanzialmente stabile negli ultimi 10 anni, ma aumenta il numero di coloro che, soprattutto giovani, bevono alcolici in modo occasionale.

E' quanto emerge dal rapporto Istat dal titolo "L'Uso e l'abuso di alcol in Italia" nel 2008 diffuso oggi.

Il rapporto, effettuato nel febbraio 2008 con interviste a 49.000 persone, riferisce che 36 milioni di italiani dagli 11 anni in su bevono bevande alcoliche, una quota che si è mantenuta stabile, intorno al 70%, dal 1998 al 2008.

Cambiano però le abitudini: diminuisce il consumo quotidiano, mentre aumentano le bevute fuori pasto e occasionali.

"Non si può trascurare che si stiano consolidando, soprattutto nei giovani e nei giovani adulti, comportamenti più vicini ad un modello di consumo di tipo nord europeo, basato principalmente su occasioni di consumo al di fuori dei pasti", scrive l'Istat.

"Oltre alla crescita tra i giovani del consumo di alcolici fuori pasto, dal 2003, la quota di coloro che sono coinvolti nel binge drinking (il consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un'unica occasione) è ormai un dato stabile".

Secondo l'Istat, 8 milioni e 449.000 persone, dei quali il 25,5% maschi, presentano "almeno un comportamento a rischio", ovvero un consumo giornaliero non moderato o "binge drinking".

I comportamenti a rischio sono più diffusi tra gli anziani di 65 anni e più (il 46% degli uomini contro l'11,2% delle donne), per un totale di 3 milioni 37.000; i giovani di 18-24 anni per un totale di 643.000 e i minori di 11-17 anni, pari a 635.000 persone.

Il cambiamento di abitudini riguarda non soltanto quanto e dove si beve, ma anche il tipo di bevande consumate. Accanto alla riduzione dei consumatori di solo vino o birra, aumentano quelli che consumano solo altri alcolici (aperitivi, amari e superalcolici) o che combinano le due tipologie.

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Siphiwe Sibeko (MADAGASCAR BUSINESS FOOD DRINK)</p>