G8 Ambiente discute avvio negoziati Copenhagen

giovedì 23 aprile 2009 13:17
 

di Massimiliano Di Giorgio e Daniel Flynn

SIRACUSA (Reuters) - Oggi è il giorno della politica, al G8 Ambiente di Siracusa, dove a differenza di ieri le due sedute si tengono a porte chiuse, mentre i ministri discutono di come facilitare i negoziati in vista di un nuovo accordo internazionale per la riduzione delle emissioni a effetto serra.

E' improbabile che il vertice di oggi si concluda con un accordo preciso, sul cambiamento climatico o anche sulle tecnologie per la riduzione del carbonio, ma per la ministro danese dell'energia e del clima si tratta comunque di un'importante opportunità di dialogo internazionale verso Copenhagen, dove a dicembre si terrà il Cop 15, con l'obiettivo di varare dal 2012 un nuovo Patto contro il riscaldamento globale provocato dai Ghg (gas a effetto serra).

Oggi comunque il G8 dovrebbe approvare una "Carta di Siracusa della biodiversità", già predisposta dalla presidenza italiana. Gli ambientalisti sperano che nel documento, che sostiene l'importanza della salvaguardia della diversità biologica, il tema della biodiversità venga collegato a quello del cambiamento climatico e della necessità di un'economia sostenibile.

Ma è soprattutto sulla sessione dedicata al "climate change" che si appuntano le attenzioni. Alla riunione pomeridiana parteciperà infatti anche Lisa Jackson, la direttrice dell'Ente per la Protezione dell'Ambiente (Epa) statunitense, cioè la più alta autorità del governo americano sulle questioni ambientali.

Nei giorni scorsi l'Epa ha riconosciuto ufficialmente i gas a effetto serra come un pericolo per la salute umana, aprendo la strada a una regolamentazione delle emissioni di Co2 e degli altri gas responsabili del riscaldamento globale. E ora l'attesa è che gli Stati Uniti, con una svolta completa rispetto all'amministrazione Bush, partecipino ai negoziati internazionali assumendo impegni precisi e spingendo anche le grandi economie emergenti (in particolare Cina e India) a fare altrettanto.

"SIRACUSA IMPORTANTE PER IL DIALOGO"

Per Connie Hedegaard, ministro danese per il clima dell'energia, il risultato più importante del vertice siciliano non potrà essere misurato con l'approvazione di un documento o con l'assunzione di un impegno preciso, ma sarà la capacità di "dialogo" nel "processo" verso il summit di Copenhagen, che prevede l'importante passaggio a luglio del G8 dei capi di Stato e di governo, sotto la presidenza italiana.

"Nel 2009 il 'climate change' non deve stare solo in cima all'agenda non solo di questo summit, ma i ministri devono mandare un messaggio chiaro ai capi di Stato a luglio", ha detto Hedegaard oggi a Reuters.   Continua...