Cento anni Montalcini, cerimonia in Campidoglio

mercoledì 22 aprile 2009 13:53
 

MILANO (Reuters) - Esponenti del mondo della scienza e della politica hanno accolto oggi con un caloroso applauso, la scienziata e premio Nobel Rita Levi Montalcini al suo arrivo in Campidoglio per una cerimonia in occasione del suo centesimo compleanno.

Oltre ai numerosi messaggi di auguri giunti da esponenti del mondo politico e istituzionale, tra cui quelli dei presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, il Comune di Roma oggi rende omaggio alla scienziata -- premio Nobel per la Medicina -- con un convegno dal titolo "The brain in health and disease" che dovrebbe conlcludere nel pomeriggio la stessa Montacini.

Senatrice a vita, Montalcini è nata a Torino nel 1909 e si è dedicata sin dai primi anni universitari agli studi sul sistema nervoso.

Durante la guerra, Montalcini si rifugia nell'Astigiano e successivamente in clandestinità a Firenze.

Dopo ricerche negli Stati Uniti, nel 1951 si reca in Brasile per poter eseguire esperimenti di colture in vitro presso l'Istituto di Biofisica dell'Università di Rio de Janeiro dove, nel dicembre dello stesso anno, identifica il fattore di crescita delle cellule nervose. La scoperta le vale nel 1986 il premio Nobel per la Medicina.

Montalcini, nominata senatrice a vita il primo agosto 2001, è tutt'oggi impegnata nell'attività scientifica e nel campo sociale attraverso una fondazione che porta il suo nome.

Per incoraggiare la ricerca in Italia, il ministero dell'Istruzione ha annunciato oggi di aver istituito il programma "Rita Levi Montalcini" per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato per "favorire l'internazionalizzazione dell'università italiana e offrire ai giovani studiosi stranieri e italiani impegnati all'estero l'opportunità di svolgere attività didattica e di ricerca in Italia".

"Il Miur ha dedicato il progetto al premio Nobel per la Medicina, riconoscendo l'impegno profuso dalla studiosa per favorire i giovani ricercatori che vogliono sviluppare la propria attività di ricerca in Italia e lo scambio culturale tra istituzioni italiani ed estere", si legge nella nota del ministro Mariastella Gelmini