G8 Ambiente a Siracusa: occhi puntati su Usa, tecnologie verdi

mercoledì 22 aprile 2009 18:03
 

di Massimiliano Di Giorgio e Daniel Flynn

SIRACUSA (Reuters) - Oggi, nel Giorno della Terra, si è aperto a Siracusa sotto la presidenza italiana il G8 Ambiente, che fino a venerdì discuterà di lotta ai cambiamenti climatici, biodiversità e soprattutto tecnologie a basso contenuto di anidride carbonica, ritenuta la principale responsabile del riscaldamento globale.

Ed sta proprio in un possibile accordo di cooperazione tecnologica, secondo un esperto internazionale, la chiave del successo del vertice.

Il meeting - cominciato questa mattina con un incontro tra ministri e Organizzazioni non governative - vede l'inedita presenza anche dei rappresentanti di altri 12 paesi, in gran parte economie emergenti, e della presidenza della Commissione europea.

Ma l'attenzione è puntata soprattutto sugli Stati Uniti, che con l'amministrazione Obama sembrano aver cambiato nettamente posizione rispetto al passato, annunciando l'intenzione di partecipare alla lotta al cambiamento climatico e di coinvolgere anche i paesi emergenti - in particolare Cina e India, che con gli Stati Uniti sono oggi grandi produttori di GHG (gas a effetto serra) - in un accordo internazionale.

"SERVE UN ACCORDO SULLA COOPERAZIONE TECNOLOGICA"

L'appuntamento nella città siciliana è infatti una tappa di avvicinamento al Cop 15 di Copenaghen, la conferenza Onu di dicembre che punta a trovare un accordo internazionale per ridurre le emissioni di dal 2012, anno in cui scadono gli impegni presi con il cosiddetto Patto di Kyoto.

"Senza la leadership dei paesi G8, una risposta internazionale al cambiamento climatico non avverrà. Questo meeting deve indicare la strada", ha detto ai giornalisti Yvo De Boer, capo della Convenzione quadro dell'Onu sul Cambiamento climatico.

"La nuova amministrazione americana è incredibilmente importante per affrontare questa questione. Cercare di giungere a un accordo sul 'climate change' senza gli Stati Uniti è insensato".   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio di una ambientalista durante una manifestazione ai margini di una riunione del G8, in Germania nel 2007. REUTERS/Kai Pfaffenbach (GERMANY)</p>