Ambiente, Greenpeace trasforma deposito nucleare in parco giochi

martedì 21 aprile 2009 12:36
 

MILANO (Reuters) - Giostre per bambini al posto di scorie nucleari. E' così che gli attivisti di Greenpeace hanno protestato stanotte contro il ritorno del nucleare in Italia, trasformando in un parco giochi un sito candidato a diventare un deposito di scorie nucleari a Scanzano Ionico, in Basilicata.

Lo rende noto Greenpeace in un comunicato alla vigilia dell'apertura del G8 Ambiente di Siracusa, chiedendo la chiusura dei pozzi di Scanzano Ionico.

"I pozzi di Scanzano vanno chiusi al più presto e la regione Basilicata deve annunciare pubblicamente che non è disponibile a subire nessun deposito nucleare sul proprio territorio", commenta Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace.

Il gruppo ambientalista chiede inoltre l'abbandono definitivo "della stagione della gestione 'militare' del nucleare", riferendosi alle normative già in vigore e a quelle in discussione sulla gestione delle scorie e sulla localizzazione dei siti, che secondo Greenpeace "minimizzano le garanzie del sistema di controllo di sicurezza".

Il gruppo sottolinea la necessità di aprire una discussione democratica e partecipata sul futuro energetico dell'Italia, sostenendo l'utilizzo di fonti rinnovabili per il raggiungimento dell'efficienza energetica.

"La politica energetica dell'Italia va esattamente nella direzione opposta rispetto agli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra e di sviluppo delle fonti rinnovabili", afferma Francesco Tedesco, responsabile delle campagna Energia e Clima di Greenpeace. "Assistiamo infatti al ritorno a scelte sporche e pericolose, come carbone e nucleare".