21 aprile 2009 / 10:21 / 8 anni fa

Regno Unito tra gli ultimi in Europa per benessere dei bambini

di Stefano Ambrogi

LONDRA (Reuters) - La Gran Bretagna è uno dei tre paesi peggiori d‘Europa in cui crescere per i bambini.

Lo ha reso noto un‘indagine, mentre membri di un‘organizzazione hanno chiesto 3 miliardi di sterline per dimezzare la povertà infantile entro il 2010.

Ricercatori dell‘Università di York del Gruppo d‘Azione di beneficenza per la Povertà infantile (Cpag) hanno scoperto che la Gran Bretagna è 24esima su 29 paesi coinvolti nello studio.

I Paesi Bassi sono risultati al primo posto per il benessere dei bambini, seguiti da Svezia, Norvegia, Islanda, Finlandia e Danimarca, secondo dati del 2006.

Il Regno Unito si posiziona molto al di sotto dei paesi allo stesso livello di ricchezza ed è risultato migliore solo di Romania, Bulgaria, Lettonia, Lituania e Malta. L‘Italia è al 19esimo posto.

Le scoperte sono in linea con un rapporto del 2007 sul benessere dei bambini in cui Gran Bretagna e Stati Uniti erano risultati agli ultimi posti mentre i Paesi Bassi erano ancora in prima posizione.

Il recente studio si è basato su 43 indicatori che colpiscono bambini e ragazzi fino ai 19 anni, tra cui salute, povertà, istruzione e come i giovani si sentono in relazione alla propria vita.

“La posizione del Regno Unito è particolarmente influenzata dall‘elevato numero di bambini che vivono in famiglie in cui nessuno dei genitori lavora”, sottolinea lo studio.

La direttrice del Cpag Kate Green ha detto: “L‘ultima volta che è stata pubblicata una classifica sul benessere dei bambini, i britannici sono rimasti scioccati nel vedere il Regno Unito in ultima posizione. Questa volta è necessario focalizzarsi sul motivo per cui gli altri paesi riescono a fare di più per i propri bambini”, ha aggiunto.

Il Cpag sostiene che il governo abbia fatto alcuni progressi rispetto al 2006 quando sono stati raccolti i dati, e sottolinea che molte iniziative non sono state completamente considerate nello studio.

In termini generali, continua il gruppo, la recente enfasi sulle condizioni materiali dei bambini e l‘intervento tempestivo sono stati corretti e dovrebbero continuare nel lungo termine.

“E’ la dose che è stata inadeguata, non la medicina”, ha aggiunto il Cpag.

In ogni caso, i risultati dello studio sono deludenti per il Regno Unito.

“Mostrano che ci occupiamo troppo poco del benessere infantile e che potremmo e dovremmo fare molto di più. La Francia ha un Pil simile a quello del Regno Unito, ed è nove posizioni più in alto in classifica”.

Insieme a 150 organizzazioni, il Cpag ha chiesto al cancelliere Alistair Darling di annunciare domani un aumento di 3 miliardi di sterline in benefici e crediti sulle tasse nel budget annuale, per assicurare il raggiungimento dell‘obiettivo del governo di dimezzare la povertà infantile entro il 2010.

Il governo sostiene che le proprie politiche stiano portando fuori dalla povertà oltre un milione di bambini e sottolinea la creazione di un nuovo dipartimento concentrato su infanzia, scuola e famiglia come prova di una maggiore attenzione nei confronti dei bambini.

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