Studio: i videogame possono generare dipendenza

martedì 21 aprile 2009 11:04
 

NEW YORK (Reuters) - Circa un giocatore di videogame su 10 mostra segni di dipendenza che potrebbero avere effetti negativi su famiglia, amici e studio.

Lo riferisce una nuova ricerca Usa.

Studiosi dell'Università statale dell'Iowa (Isu) e dell'Istituto Nazionale per i Media e la Famiglia hanno scoperto che alcuni giocatori di videogame mostrano almeno sei sintomi della dipendenza da gioco, come mentire alla famiglia e agli amici sul tempo dedicato al gioco, usare il gioco per fuggire dai propri problemi e diventare irritabili quando si smette di giocare.

Alcuni non fanno i compiti per stare davanti ai videogame, abbassando il proprio rendimento scolastico.

"Mentre la comunità medica attualmente non riconosce la dipendenza da videogame, c'è la speranza che questo studio contribuisca a un dialogo sugli effetti positivi e negativi dei videogame", ha detto in una nota il dottor Douglas Gentile, un assistente professore di psicologia all'Isu.

Il dottor David Walsh, presidente dell'Istituto Nazionale per i Media e la Famiglia che lotta per ridurre al minimo i danni dei media sulla salute e lo sviluppo di bambini e famiglie, ha dichiarato che queste scoperte dovrebbero essere un campanello di allarme per i genitori.

"Questo studio dà a tutti un'idea più chiara della portata del problema", ha spiegato.

I ricercatori, che hanno preso in esame 1.178 bambini e adolescenti americani tra gli otto e i 18 anni, hanno scoperto che alcuni di loro mostravano almeno sei degli 11 sintomi del gioco patologico definiti dall'Associazione psichiatrica americana.

Giocatori dipendenti usano i videogame 24 ore alla settimana, il doppio rispetto a giocatori 'normali', e alcuni arrivano a rubare per finanziare la loro dipendenza, secondo lo studio che sarà pubblicato su Psychological Science.

"Mentre i videogame possono essere divertenti, per alcuni ragazzi sono un problema. Continuo a sentire famiglie preoccupate per le abitudini di gioco dei figli. E' necessario non solo identificare il problema, ma anche trovare un modo per aiutare le famiglie a evitarlo e ad affrontarlo", ha detto Walsh.

 
<p>Un ragazzo gioca con un videogame alla E for All video game expo di Los Angeles. REUTERS/Fred Prouser</p>