Da G8 su cambiamento climatico no posizione comune

lunedì 20 aprile 2009 16:25
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - Dalla sessione più importante del G8 Ambiente che si terrà questa settimana a Siracusa non uscirà un documento finale negoziale ma una sorta di riassunto delle posizioni espresse dai diversi ministri, che discuteranno anche del rischio che la crisi economica globale faccia indebolire la lotta al cambiamento climatico nel prossimo futuro.

Lo indicano le linee guida elaborate dalla presidenza italiana per la seconda sessione del vertice sull'ambiente del Gruppo degli 8 - quella dedicata ai cambiamenti climatici, che si terrà il 23 aprile - che Reuters ha potuto leggere.

Nel documento infatti vengono rivolte ai ministri partecipanti una decina di domande che riguardano in gran parte le opzioni normative per la lotta al cambiamento climatico dopo il 2012.

"Al fine di poter dare la possibilità di discutere apertamente le diverse posizioni - dice il documento - non si prevede di produrre un documento finale negoziale, ma piuttosto un Chair Summary che rappresenti sia le diverse posizioni che le nuove idee e proposte che potrebbero emergere dalla discussione".

In una email inviato oggi a Reuters, commentando i contenuti del documento il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha detto che i ministri contano comunque "di fare passi importanti passi avanti nel processo che ci condurrà alla conferenza di Copenhagen" e che il G8 di Siracusa si propone come "snodo fondamentale" per superare il divario tra paesi sviluppati e in via di sviluppo, "sulla via di una intesa globale che l'Italia è fortemente impegnata a perseguire".

VERSO IL COP 15

Il G8 Ambiente si svolge infatti otto mesi prima del Cop 15 di Copenhagen, dove dovrebbe essere raggiunto il nuovo accordo internazionale sul cambiamento climatico che sostituisca l'attuale Patto di Kyoto, in vigore fino al 2012.

Il processo di Copenhagen, ha detto Prestigiacomo nella email, "riuscirà a chiudersi con un accordo utile per il clima solo se i grandi paesi 'emettitori' di Co2 (Usa, Cina e India in primis) accetteranno programmi vincolanti di riduzione delle loro emissioni di gas serra".   Continua...

 
<p>G8, documento: su cambiamento climatico no posizione comune. REUTERS/Dadang Tri</p>