Nonostante crisi commercio equosolidale cresce, dice studio

venerdì 17 aprile 2009 17:47
 

MILANO (Reuters) - Malgrado la crisi globale, il commercio equosolidale è in crescita a livello internazionale, e in Italia è cresciuto del 20%

E' quanto ha rilevato una ricerca globale commissionata da Fairtrade Labelling Organizations, coordinamento internazionale dei marchi di garanzia del commercio equo, effettuata su un campione di 14.500 persone in 15 Paesi, riscontrando un'ascesa di Fairtrade.

La prima ricerca globale sul marchio, spiega una nota della stessa Fairtrade, "dimostra che i consumatori si aspettano da parte delle aziende più attenzione ed eticità nella gestione del rapporto con i produttori dei paesi in via di sviluppo".

Secondo la ricerca, almeno tre quarti dei consumatori intervistati credono che le aziende non facciano abbastanza ma che dovrebbero aiutare concretamente le comunità e favorire lo sviluppo nei paesi poveri.

"I consumatori stanno chiedendo un nuovo modello di commercio in cui la giustizia e l'equità diventino parte integrante degli scambi", dice Fairtrade.

I "consumatori etici attivi" (quelli che oltre ad acquistare prodotti socialmente responsabili ne diventano promotori) sono più della metà del panel della ricerca ed hanno un'aspettativa molto alta rispetto alle responsabilità sociali, economiche e ambientali delle aziende. E la fascia dei "consumatori attivi" è più alta in Italia, rispetto agli altri paesi.

Almeno tre quarti dei consumatori crede che una certificazione indipendente sia il modo migliore per verificare le dichiarazioni di eticità di un prodotto. E l'Italia è al primo posto tra i paesi che ritengono la certificazione un plus imprescindibile per attestare la responsabilità di impresa.

IN ITALIA UN INCREMENTO DEL 20%

Quanto ai risultati di vendita dei prodotti Fairtrade, gli incrementi registrati dall'indagine sono del 75% in Svezia, del 45% in Inghilterra, del 24% in Austria e del 20% in Italia, le vendite a valore sono stimate in 43,5 milioni di euro nel 2008 contro i 39 milioni del 2007.   Continua...