Musica,D'Orazio lascia i Pooh: "a 60 anni smetto con il tamburo"

venerdì 17 aprile 2009 17:25
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Sessant'anni sono troppi per continuare a "suonare il tamburo" e così Stefano D'Orazio, storico batterista dei Pooh, ha deciso di lasciare il gruppo.

Una decisione sofferta e non condivisa dai tre che resteranno -- Dodi Battaglia, Robi Facchinetti e Red Canzian -- ma che, da buoni amici quali sono, hanno deciso di sostenere comunque, anche se ancora non sanno quale sarà il futuro del gruppo, praticamente il più longevo della storia.

"Dopo tanti anni, tanta musica insieme, all'alba dei miei 60 anni mi sono guardato intorno e ho capito che avevo dedicato la mia vita solo a questo", ha raccontato oggi D'Orazio ai giornalisti, confermando il suo addio al gruppo dopo 38 anni di onorata carriera, ma non prima del lancio di un nuovo disco -- l'8 maggio -- e un breve tour estivo di saluto.

"Non è che sono stanco, ma ho voglia di fare altre cose, che non ho mai fatto...guardare la vita da un'altra angolazione. Non ho assolutamente idea di cosa farò da settembre in poi...mi guarderò intorno, ho un sacco di cose nel cassetto", ha spiegato il batterista, più in forma che mai, smentendo seccamente l'eventualità che una qualche malattia o una lite interna alla band abbiano potuto influenzare la decisione di lasciare.

"Non si è inceppato nulla del meccanismo dei Pooh -- ha assicurato commosso insieme agli altri -- saremo coesi, uniti e amici per sempre".

Niente avvocati, niente buoneuscite (come qualche giornale aveva ipotizzato), niente discussioni: un "esempio" per chi crede che nel mondo della musica si pensi solo ai soldi e a litigare, ha aggiunto il batterista, assicurando che sarà fatto "il possibile per fare in modo che quello che abbiamo fatto nel passato non vada perso".

ANCORA UNA NOTTE INSIEME

La decisione di D'Orazio, annunciata con un breve comunicato mercoledì scorso, mette fine al record della band: la più longeva a livello mondiale per gli anni trascorsi insieme (dal '66) e produzione di dischi, praticamente uno all'anno.   Continua...

 
<p>Una immagine dei Pooh. Da sinistra a destra: Stefano D'Orazio, Red Canzian, Robi Facchinetti, Dodi Battaglia REUTERS/Hand out/Marco Chieregato</p>