Salute, diabete: trapianto staminali per liberarsi da insulina

martedì 14 aprile 2009 18:27
 

CHICAGO (Reuters) - I malati di diabete di tipo 1 che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali sono riusciti a stare fino a quattro anni senza bisogno di terapia insulinica. Lo hanno reso noto oggi alcuni ricercatori americani.

Il processo, hanno spiegato gli studiosi, consiste nell'iniettare ai pazienti cellule staminali prodotte dalle cellule del proprio midollo osseo, e sembra avere effetti duraturi.

Lo studio ha preso in esame pazienti affetti da diabete di tipo 1, precedentemente noto come diabete giovanile, malattia in cui il sistema immunitario impazzisce e inizia ad attaccare se stesso distruggendo le cellule che producono insulina nel pancreas, necessarie a controllare i livelli di zucchero nel sangue.

Solitamente questi pazienti hanno bisogno di iniezioni giornaliere di insulina per tenere sotto controllo il diabete.

Il dottor Richard Burt della Scuola di Medicina Feinberg della Northwestern University di Chicago e i suoi colleghi avevano segnalato nel 2007 il successo a breve termine del trattamento, noto come trapianto autologo non-mieloablativo di cellule staminali emopoietiche, e da allora hanno monitorato per vedere quanto a lungo gli effetti persistessero.

Lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata dell'Associazione Medica americana, ha rilevato che 20 pazienti su 23 si sono "liberati dell'insulina -- 12 in modo continuativo e 8 in modo transitorio -- per un periodo di 4 anni". Gli otto indipendenti in modo transitorio hanno dovuto riprendere l'insulina a livelli ridotti.

I pazienti presi in esame avevano un'età compresa tra 13 e 31 anni.

Per scoprire se il cambiamento era duraturo, i ricercatori hanno detto di aver misurato i livelli di peptide-C, che mostra il modo in cui il corpo sta producendo insulina. Hanno scoperto che il livello continuava a crescere "fino a 24 mesi dopo il trapianto e veniva mantenuto per almeno 36 mesi", riporta lo studio.

Anche nel gruppo di chi ha dovuto riprendere l'insulina si è rilevato un significativo aumento del livello di peptide-C per almeno due anni, hanno sottolineato i ricercatori.

"Attualmente questa resta l'unica cura in grado di far retrocedere il diabete mellito di tipo 1 negli umani", hanno riportato gli studiosi.

"Sono necessari ulteriori studi per confermare il ruolo di questo trattamento nel modificare il naturale decorso (della malattia)", hanno aggiunto.