Nanotecnologie, allarme sindacato Australia su rischio salute

martedì 14 aprile 2009 11:12
 

CANBERRA (Reuters) - Le nanotecnologie avanzate, che portano le lavorazioni a livelli delle molecole, potrebbe comportare una catastrofe per la salute dell'uomo a livello dell'amianto cancerogeno. E' quanto ha denunciato oggi il principale sindacato australiano.

L'Australian Council of Trade Unions (Actu) ha detto che ci sono poche protezioni per i lavoratori esposti alle cosiddette nanotecnologie, o scienza per la costruzione sia di macchine che di strutture ad una scala troppo piccola per essere vista da un microscopio.

"Ricordatevi di quando è stato introdotto l'amianto, era considerato un prodotto miracoloso, e solo dopo molti anni abbiamo scoperto quali effetti devastanti avesse", ha detto alla radio di Stato il vicesegretario del sindacato Geoff Fary.

"Dovrebbe esserci abbondanza di precauzioni con le nanotecnologie per assicurarsi che non producano conseguenze così terribili negli anni a venire", ha detto Fary.

Le fibre di amianto, resistenti al calore, al fuoco ed ai prodotti chimici, erano ampiamente utilizzate nell'edilizia e nell'isolamento prima di essere collegate a patologie come cancro al polmone e altri tipi di tumore.

Le tecnologie su nanoscala, 100.000 volte più piccole dello spessore di un capello, sono impiegate oggi in centinaia di prodotti comuni dai carburanti per le auto alle lenzuola, dai cosmetici agli schermi parasole, dove piccole particelle di ossido di zinco sono impiegate per assorbire i pericolosi raggi UV.

Mentre le nanotecnologie stanno rapidamente evolvendo in un mercato multimilionario in tutto il mondo, Fary ha detto che le nanoparticelle sono così piccole che possono essere inalate o assorbite attraverso la pelle e potrebbero causare negli anni patologie come ha fatto l'amianto.

Il Parlamento Europeo il mese scorso ha approvato emendamenti in una normativa che obbliga i produttori a indicare esplicitamente nelle etichette gli articoli che contengono nanoparticelle.

L'European Food Safety Authority, ha anche esortato a lanciare una sperimentazione per testare stabilità e tossicità delle nanoparticelle nei cibi.